Newsletter

Caffè, Tè e Prevenzione del Declino Cognitivo e dell’Alzheimer

Finalmente una cosa che piace fa bene alla salute!
Caffè e tè rappresentano molto più di semplici bevande: sono rituali quotidiani, istanti di pausa, occasioni di socialità, momenti in cui godersi un piacere autentico …e fanno pure bene!
Un lavoro su oltre 131.000 partecipanti seguiti in media per circa 37 anni, ha rivelato che un elevato consumo di caffè (con caffeina) è significativamente associato a un minor rischio di demenza. Anche il consumo di tè è risultato protettivo. Al contrario, il caffè decaffeinato non ha mostrato alcuna associazione significativa con la riduzione del rischio di demenza. Le analisi dose-risposta indicano che i benefici maggiori si ottengono con un consumo di circa 2-3 tazze di caffè al giorno o 1-2 tazze di tè. Queste associazioni positive sono indipendenti dalla predisposizione genetica e dai principali fattori di rischio clinici. Il meccanismo principale sembra essere l’antagonismo della caffeina verso i recettori dell’adenosina, che modula la trasmissione sinaptica e attenua l’accumulo di placche nel cervello. Oltre alla caffeina, polifenoli e catechine contribuiscono con benefici antiossidanti e vascolari. Gli autori concludono che il consumo moderato di bevande con caffeina è uno strumento promettente per la prevenzione precoce, sebbene dosi eccessive non offrano vantaggi aggiuntivi e possano peggiorare la qualità del sonno o l’ansia.

Caffè, Tè e Prevenzione del Declino Cognitivo e dell’Alzheimer Leggi tutto »

Public health literacy per una sanità equa e partecipata

L’articolo sottolinea come la salute, sia individuale che di comunità, dipende dai determinanti sociali, dalle politiche pubbliche, dai servizi resi disponibili, dalle condizioni di vita, dall’ambiente in cui si vive e lavora e come quindi la public health literacy sia centrale per permettere alle persone di comprendere e intervenire su questi determinanti e per contrastare le disuguaglianze di salute: senza una cultura diffusa della salute pubblica, ampie fasce della popolazione restano escluse dalle decisioni che riguardano la prevenzione, le politiche sanitarie e le misure di tutela collettiva.
L’articolo evidenzia anche come sistemi sanitari e servizi pubblici dovrebbero supportare attivamente questa alfabetizzazione estesa: non solo dando accesso alle informazioni, ma rendendole comprensibili, contestualizzate e utilizzabili.

Public health literacy per una sanità equa e partecipata Leggi tutto »

Medellín: da Capitale del Narcotraffico a Capitale della Sostenibilità

Medellín, la seconda città della Colombia situata nel cuore della valle di Aburrà, sta vivendo una trasformazione senza precedenti che ha cambiato radicalmente il suo volto e il suo destino. Un tempo tristemente nota per essere il centro operativo del cartello di Pablo Escobar, oggi la città è diventata un modello mondiale di innovazione urbana e sostenibilità ambientale.
Il successo di Medellín non è frutto del caso, ma di una chiara volontà politica. Il sindaco Federico Andrés Gutiérrez ha promosso questa svolta verde investendo milioni di euro di fondi pubblici derivanti dalle tasse dei cittadini.
Questa trasformazione dimostra che il cambiamento è possibile ovunque, a patto che ci sia la determinazione di adottare un nuovo modello di sviluppo. Medellín ha dimostrato che trasformare il cemento in giardini non è solo una scelta estetica o ambientale, ma uno strumento fondamentale per rafforzare l’identità sociale e la resilienza di una metropoli.

Medellín: da Capitale del Narcotraffico a Capitale della Sostenibilità Leggi tutto »

Impatto della qualità dell’aria nelle scuole sulla salute e sul rendimento scolastico dei bambini

Questo editoriale fa parte di una serie di 6 articoli che analizzano il ruolo cruciale della qualità dell’aria negli ambienti scolastici come fattore determinante per la salute, lo sviluppo cognitivo e le capacità di apprendimento dei bambini.
L’articolo sottolinea come l’esposizione a inquinanti possa interferire con lo sviluppo del sistema nervoso centrale, influenzando negativamente attenzione, memoria, capacità di concentrazione e rendimento scolastico, ed evidenzia come le scuole situate in aree urbane ad alto traffico o in contesti socio-economici svantaggiati sono spesso più esposte all’inquinamento, con ricadute negative che amplificano le disuguaglianze di salute.

Impatto della qualità dell’aria nelle scuole sulla salute e sul rendimento scolastico dei bambini Leggi tutto »

La prevenzione nella pratica: perché viene trascurata e cosa si può fare?

La prevenzione richiede lo stesso impegno scientifico e culturale delle cure più avanzate e rappresenta una sfida etica e professionale fondamentale per la medicina contemporanea.
Prendendo come esempio il fumo e l’obesità, l’articolo affronta una questione centrale per i sistemi sanitari contemporanei: perché la prevenzione, pur essendo riconosciuta come efficace ed economicamente vantaggiosa, viene sistematicamente trascurata nella pratica clinica, in particolare dai medici di medicina generale.
L’articolo propone due nuove strategie per promuovere la prevenzione:
una riflessione critica sui valori impliciti della medicina e sulla gerarchia del prestigio
un maggiore utilizzo di narrazioni ed evidenze neuroscientifiche per favorire empatia e consapevolezza.

La prevenzione nella pratica: perché viene trascurata e cosa si può fare? Leggi tutto »

La promozione della salute secondo Forhest: mitigare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La terza azione “MITIGARE” è rivolta alle persone con patologie croniche fisiche e/o mentali.
Si riferisce all’insieme di interventi e strategie messe in atto dopo che una malattia si è già manifestata, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità, l’autonomia e la qualità della vita del paziente riducendo l’impatto negativo della malattia.
Prevede un intervento multidisciplinare che promuove l’empowerment dei pazienti e facilita pratiche sociali favorevoli alla salute e alla riduzione dei comportamenti a rischio. Inoltre mette a contatto i pazienti con servizi e le agenzie che li aiutano ad affrontare la loro condizione e che garantiscono un supporto pratico ed emotivo. Questa modalità di promozione facilita una maggiore collaborazione tra i settori sanitario, sociale e comunitario per promuovere l’assistenza integrata e superare il tradizionale modello biomedico di salute.

La promozione della salute secondo Forhest: mitigare Leggi tutto »

La promozione della salute secondo Forhest: riparare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La seconda azione “RIPARARE” è rivolta alle persone e ai gruppi che hanno comportamenti (pratiche sociali) a rischio.
Sostiene le persone nel cambiamento dei loro comportamenti attraverso una combinazione di esperienze che aumentano la motivazione, migliorano la consapevolezza, costruiscono abilità, competenze e capacità.  Inoltre opera per modificare le condizioni ambientali, sociali, emozionali che agiscono sulle pratiche sociali per rendere più facili le scelte salutari. 
La promozione riparatrice prevede due strategie complementari: cambiamento dei comportamenti a rischio e riduzione del danno

La promozione della salute secondo Forhest: riparare Leggi tutto »

La promozione della salute secondo Forhest: generare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La prima azione “GENERARE” è rivolta a tutte le persone, a tutta la comunità.
La promozione che genera salute è un approccio proattivo alla salute pubblica che ha come destinatario l’intera popolazione e pone l’accento sul ruolo centrale della comunità come agente attivo nel miglioramento della salute, piuttosto che come semplice destinatario passivo di interventi esterni.
La promozione generatrice:
sostiene lo sviluppo dei determinanti distali e prossimali della salute
aumenta le opportunità presenti nella comunità e ne facilita l’accesso
rimuove le barriere migliorando gli ambienti fisici, sociali, emotivi, spirituali e intellettuali.

La promozione della salute secondo Forhest: generare Leggi tutto »

Vaccinazione contro il COVID-19 con mRNA e mortalità per tutte le cause a 4 anni tra gli adulti di età compresa tra i 18 e i 59 anni in Francia

Diversi studi hanno valutato l’impatto della vaccinazione contro il COVID-19 sulla mortalità a breve termine, ma nessuno ha confrontato la mortalità a lungo termine in base allo stato vaccinale, in particolare nei giovani che hanno meno probabilità di sviluppare una forma grave della malattia a seguito dell’infezione da SARS-CoV-2.
Con questo obiettivo è stato condotto uno studio sulla popolazione francese che ha seguito per circa 4 anni (2021-2025) 22.700.000 vaccinati e 5.900.000 non vaccinati tra i 18 e i 59 anni.
I vaccinati presentavano un rischio di morte per COVID-19 grave inferiore del 74% rispetto ai non vaccinati e un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 25%.
L’analisi di sensibilità ha rivelato che gli individui vaccinati presentavano costantemente un rischio di morte inferiore, indipendentemente dalla causa.

Vaccinazione contro il COVID-19 con mRNA e mortalità per tutte le cause a 4 anni tra gli adulti di età compresa tra i 18 e i 59 anni in Francia Leggi tutto »

Politiche sanitarie, servizi sanitari e promozione della salute prima del concepimento

Le evidenze suggeriscono che la salute dei genitori prima del concepimento contribuisce al rischio di malattie croniche nei figli. Attraverso meccanismi biologici come processi epigenetici, cellulari, fisiologici e metabolici, diversi fattori di rischio comportamentali nel periodo preconcezionale (peso, nutrizione, fumo, alcol) sono stati collegati a esiti di salute a lungo termine nella prole, come disturbi cardiometabolici, problemi neuro-evolutivi e diabete di tipo 2. Anche l’esposizione dei genitori a fattori di rischio ambientali come ftalati, inquinamento e pesticidi può aumentare il rischio di difetti congeniti, problemi comportamentali e cancro nei bambini. Le ricerche suggeriscono che gli individui potrebbero essere più propensi a fare scelte comportamentali positive, se queste avvantaggiano la salute del bambino non ancora nato, rispetto alla propria salute. Sono cose che vediamo per esempio con la cessazione del fumo e l’astinenza da alcol. Pertanto, migliorare la salute preconcezionale offre un’opportunità unica per la prevenzione delle malattie croniche e la riduzione delle disuguaglianze tra generazioni. L’articolo delinea un quadro che comprenda tre ambiti: politica sanitaria, promozione della salute e servizi sanitari, dando priorità a un approccio “tutta la popolazione” e “intero sistema” per affrontare le disuguaglianze sanitarie.

Politiche sanitarie, servizi sanitari e promozione della salute prima del concepimento Leggi tutto »

Torna in alto