La fiducia è un verbo
Negli ultimi anni, la fiducia delle persone nella scienza, nella medicina e nelle istituzioni sanitarie è diminuita. Per decenni, abbiamo trattato la fiducia come un conto bancario, come qualcosa in cui le istituzioni potevano depositare denaro, che cresceva indisturbato e da cui prelevare a piacimento. Ma la fiducia non funziona più così, ammesso che l’abbia mai fatto.
Le persone si muovono oggi in contesti informativi in continua evoluzione che offrono molti più luoghi in cui cercare consigli o conferme. Quando incontrano un medico o si imbattono in linee guida di salute pubblica, hanno spesso già dedicato molto tempo alla ricerca e alla discussione di informazioni sanitarie. Negli spazi online, le persone imparano le une dalle altre, formano aspettative condivise e costruiscono norme che risultano più interattive rispetto alla comunicazione dall’alto verso il basso delle istituzioni.
Tre cambiamenti influenzano queste aspettative:
1. l’esperienza vissuta ora guida il modo in cui le persone interpretano la salute
2. le conversazioni sulla scienza si muovono a un ritmo che mette alla prova la comprensione
3. strumenti e servizi personalizzati plasmano ciò che le persone considerano credibile
Se i sistemi sanitari desiderano costruire fiducia nell’assistenza sanitaria, nella prevenzione e nella salute pubblica, devono rispondere a questi cambiamenti. L’articolo elenca 3 azioni necessarie ad affrontarli:
1. Praticare l’affidabilità ogni giorno
2. Rinnovare il contratto sociale attraverso le generazioni
3. Ricostruire il legame tra scienza e società
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