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Medellín: da Capitale del Narcotraffico a Capitale della Sostenibilità

Medellín, la seconda città della Colombia situata nel cuore della valle di Aburrà, sta vivendo una trasformazione senza precedenti che ha cambiato radicalmente il suo volto e il suo destino. Un tempo tristemente nota per essere il centro operativo del cartello di Pablo Escobar, oggi la città è diventata un modello mondiale di innovazione urbana e sostenibilità ambientale.
Il successo di Medellín non è frutto del caso, ma di una chiara volontà politica. Il sindaco Federico Andrés Gutiérrez ha promosso questa svolta verde investendo milioni di euro di fondi pubblici derivanti dalle tasse dei cittadini.
Questa trasformazione dimostra che il cambiamento è possibile ovunque, a patto che ci sia la determinazione di adottare un nuovo modello di sviluppo. Medellín ha dimostrato che trasformare il cemento in giardini non è solo una scelta estetica o ambientale, ma uno strumento fondamentale per rafforzare l’identità sociale e la resilienza di una metropoli.

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Impatto della qualità dell’aria nelle scuole sulla salute e sul rendimento scolastico dei bambini

Questo editoriale fa parte di una serie di 6 articoli che analizzano il ruolo cruciale della qualità dell’aria negli ambienti scolastici come fattore determinante per la salute, lo sviluppo cognitivo e le capacità di apprendimento dei bambini.
L’articolo sottolinea come l’esposizione a inquinanti possa interferire con lo sviluppo del sistema nervoso centrale, influenzando negativamente attenzione, memoria, capacità di concentrazione e rendimento scolastico, ed evidenzia come le scuole situate in aree urbane ad alto traffico o in contesti socio-economici svantaggiati sono spesso più esposte all’inquinamento, con ricadute negative che amplificano le disuguaglianze di salute.

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La prevenzione nella pratica: perché viene trascurata e cosa si può fare?

La prevenzione richiede lo stesso impegno scientifico e culturale delle cure più avanzate e rappresenta una sfida etica e professionale fondamentale per la medicina contemporanea.
Prendendo come esempio il fumo e l’obesità, l’articolo affronta una questione centrale per i sistemi sanitari contemporanei: perché la prevenzione, pur essendo riconosciuta come efficace ed economicamente vantaggiosa, viene sistematicamente trascurata nella pratica clinica, in particolare dai medici di medicina generale.
L’articolo propone due nuove strategie per promuovere la prevenzione:
una riflessione critica sui valori impliciti della medicina e sulla gerarchia del prestigio
un maggiore utilizzo di narrazioni ed evidenze neuroscientifiche per favorire empatia e consapevolezza.

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La promozione della salute secondo Forhest: mitigare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La terza azione “MITIGARE” è rivolta alle persone con patologie croniche fisiche e/o mentali.
Si riferisce all’insieme di interventi e strategie messe in atto dopo che una malattia si è già manifestata, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità, l’autonomia e la qualità della vita del paziente riducendo l’impatto negativo della malattia.
Prevede un intervento multidisciplinare che promuove l’empowerment dei pazienti e facilita pratiche sociali favorevoli alla salute e alla riduzione dei comportamenti a rischio. Inoltre mette a contatto i pazienti con servizi e le agenzie che li aiutano ad affrontare la loro condizione e che garantiscono un supporto pratico ed emotivo. Questa modalità di promozione facilita una maggiore collaborazione tra i settori sanitario, sociale e comunitario per promuovere l’assistenza integrata e superare il tradizionale modello biomedico di salute.

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La promozione della salute secondo Forhest: riparare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La seconda azione “RIPARARE” è rivolta alle persone e ai gruppi che hanno comportamenti (pratiche sociali) a rischio.
Sostiene le persone nel cambiamento dei loro comportamenti attraverso una combinazione di esperienze che aumentano la motivazione, migliorano la consapevolezza, costruiscono abilità, competenze e capacità.  Inoltre opera per modificare le condizioni ambientali, sociali, emozionali che agiscono sulle pratiche sociali per rendere più facili le scelte salutari. 
La promozione riparatrice prevede due strategie complementari: cambiamento dei comportamenti a rischio e riduzione del danno

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La promozione della salute secondo Forhest: generare

Forhest propone a chi si occupa di promozione della salute una nuova forma di espressione e una consapevole rottura con il passato, presentando una nostra “classificazione” con tre verbi d’azione che offrono un orizzonte di senso ed un fine: generare, riparare e mitigare.
La prima azione “GENERARE” è rivolta a tutte le persone, a tutta la comunità.
La promozione che genera salute è un approccio proattivo alla salute pubblica che ha come destinatario l’intera popolazione e pone l’accento sul ruolo centrale della comunità come agente attivo nel miglioramento della salute, piuttosto che come semplice destinatario passivo di interventi esterni.
La promozione generatrice:
sostiene lo sviluppo dei determinanti distali e prossimali della salute
aumenta le opportunità presenti nella comunità e ne facilita l’accesso
rimuove le barriere migliorando gli ambienti fisici, sociali, emotivi, spirituali e intellettuali.

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Vaccinazione contro il COVID-19 con mRNA e mortalità per tutte le cause a 4 anni tra gli adulti di età compresa tra i 18 e i 59 anni in Francia

Diversi studi hanno valutato l’impatto della vaccinazione contro il COVID-19 sulla mortalità a breve termine, ma nessuno ha confrontato la mortalità a lungo termine in base allo stato vaccinale, in particolare nei giovani che hanno meno probabilità di sviluppare una forma grave della malattia a seguito dell’infezione da SARS-CoV-2.
Con questo obiettivo è stato condotto uno studio sulla popolazione francese che ha seguito per circa 4 anni (2021-2025) 22.700.000 vaccinati e 5.900.000 non vaccinati tra i 18 e i 59 anni.
I vaccinati presentavano un rischio di morte per COVID-19 grave inferiore del 74% rispetto ai non vaccinati e un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 25%.
L’analisi di sensibilità ha rivelato che gli individui vaccinati presentavano costantemente un rischio di morte inferiore, indipendentemente dalla causa.

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Politiche sanitarie, servizi sanitari e promozione della salute prima del concepimento

Le evidenze suggeriscono che la salute dei genitori prima del concepimento contribuisce al rischio di malattie croniche nei figli. Attraverso meccanismi biologici come processi epigenetici, cellulari, fisiologici e metabolici, diversi fattori di rischio comportamentali nel periodo preconcezionale (peso, nutrizione, fumo, alcol) sono stati collegati a esiti di salute a lungo termine nella prole, come disturbi cardiometabolici, problemi neuro-evolutivi e diabete di tipo 2. Anche l’esposizione dei genitori a fattori di rischio ambientali come ftalati, inquinamento e pesticidi può aumentare il rischio di difetti congeniti, problemi comportamentali e cancro nei bambini. Le ricerche suggeriscono che gli individui potrebbero essere più propensi a fare scelte comportamentali positive, se queste avvantaggiano la salute del bambino non ancora nato, rispetto alla propria salute. Sono cose che vediamo per esempio con la cessazione del fumo e l’astinenza da alcol. Pertanto, migliorare la salute preconcezionale offre un’opportunità unica per la prevenzione delle malattie croniche e la riduzione delle disuguaglianze tra generazioni. L’articolo delinea un quadro che comprenda tre ambiti: politica sanitaria, promozione della salute e servizi sanitari, dando priorità a un approccio “tutta la popolazione” e “intero sistema” per affrontare le disuguaglianze sanitarie.

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Stili di vita per la prevenzione il trattamento e la remissione del diabete negli adulti

Questo riassunto esecutivo è un complemento alla guida completa di pratica clinica (CPG), Lifestyle Interventions for Treatment and Remission of Type 2 Diabetes and Prediabetes in Adults: A Clinical Practice Guideline dell’American College of Lifestyle Medicine.  Vai al documento completo
Il documento evidenzia come ci siano sempre più prove dei benefici degli interventi sullo stile di vita nel prevenire, ritardare o addirittura portare alla remissione del diabete di tipo 2 (T2D).
Gli interventi sullo stile di vita sono stati dimostrati più efficaci dei farmaci nel prevenire il passaggio dal prediabete al T2D. Per chi ha già il T2D, possono migliorare la qualità di vita, favorire la perdita di peso, ottimizzare il controllo glicemico, ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e permettere di ridurre o sospendere i farmaci ipoglicemizzanti, arrivando in alcuni casi alla remissione completa.
Nonostante ci sia un forte consenso che le modifiche dello stile di vita debbano essere la prima linea di trattamento di prediabete, T2D e altre condizioni croniche influenzate dallo stile di vita, mancano linee guida cliniche che si concentrino principalmente su questi interventi come prima linea di gestione del T2D.
Il documento propone raccomandazioni pragmatiche per clinici e operatori sanitari sulla gestione del prediabete, T2D e diabete gestazionale attraverso interventi sullo stile di vita, considerati la pietra angolare della “medicina dello stile di vita”.

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Diete per la salute del pianeta

L’articolo esamina la complessa interazione tra sistemi alimentari, abitudini alimentari e sostenibilità eco-ambientale, sottolineando la necessità di ripensare le transizioni della salute nutrizionale per sostenere sia il benessere umano che l’equilibrio ecologico nell’Antropocene.
Affronta 4 aspetti determinanti:
1. L’impatto degli alimenti di origine animale rispetto a quelli di origine vegetale
2. Fattori di rischio alimentari legati all’epidemia di obesità e sostenibilità eco-ambientale
3. Diete per la salute planetaria come soluzioni per transizioni nutrizionali sostenibili
4. Raccomandazioni per interventi sinergici collaborativi
Per raggiungere una salute nutrizionale sostenibile, è necessario allineare la salute umana alla sostenibilità ambientale.
In questo contesto, il documento offre raccomandazioni chiave:
1) promuovere diete per la salute planetaria, definite come diete sostenibili a base vegetale con minori impatti ambientali, introdotte dalla Commissione EAT-Lancet nel 2019
2) enfatizzare la medicina dello stile di vita nella nutrizione come strategia preventiva per supportare cambiamenti nello stile di vita focalizzati sulla nutrizione;
3) promuovere l’educazione ecologica alla salute pubblica per migliorare l’alfabetizzazione nutrizionale.

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