Social media

Il Cyberbullismo attraverso la lente del trauma

Il cyberbullismo dovrebbe essere caratterizzato come un’Esperienza Infantile Avversa (ACE) dato il suo potenziale impatto traumatico sullo sviluppo giovanile. Considerando l’attenzione attuale sulla salute mentale e il benessere tra gli adolescenti, sembra fondamentale definire questa relazione e anche determinare se alcuni tipi abbiano un’influenza negativa più forte.
Non sono emerse differenze significative nella gravità degli esiti traumatici tra i diversi tipi di cyberbullismo (minacce, violazioni della privacy, basato sull’identità, indiretto, esclusione). Tutte le forme si sono rivelate ugualmente dannose in termini di reazioni traumatiche nei giovani. Persino l’esclusione e i commenti maliziosi possono essere traumatici quanto le minacce esplicite.
Di conseguenza, gli autori sottolineano l’importanza di non dare priorità o banalizzare un particolare tipo di cyberbullismo rispetto ad un altro, dato l’uniformità del rischio traumatico associato.

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Social media e disinformazione. Parte terza – strategie per la prevenzione della disinformazione

I social media sono uno strumento utile per la diffusione di informazioni in salute pubblica, tuttavia contribuiscono in modo significativo alla diffusione della disinformazione a livello globale.
In questa terza parte dell’articolo sono presentate le strategie di prevenzione (terziaria, secondaria e primaria) per affrontare la disinformazione veicolata dai social media.

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Passi giornalieri e risultati sulla salute negli adulti

Questo studio presenta una revisione sistematica e una meta-analisi che sintetizzano l’associazione dose-risposta tra il numero di passi giornalieri misurati da dispositivi indossabili e diversi esiti di salute negli adulti, tra cui mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari, cancro, diabete di tipo 2, esiti cognitivi, salute mentale, funzione fisica e cadute, fornendo prove convincenti che monitorare e incrementare il numero di passi giornalieri può essere un obiettivo ragionevole per le raccomandazioni di attività fisica per la popolazione generale.
Inoltre, 7.000 passi al giorno sono risultati associati a miglioramenti clinicamente rilevanti per molti esiti di salute e potrebbero rappresentare un target più realistico e raggiungibile per alcuni individui, anche se i 10.000 passi al giorno possono ancora essere un obiettivo ragionevole per coloro che sono più attivi.

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Perché la partecipazione è importante: le prove a favore del coinvolgimento dei bambini e dei giovani nelle politiche e nei processi decisionali

Un ostacolo importante alla partecipazione dei giovani alle decisioni che riguardano la loro vita è la critica conservatrice che i bambini e i giovani manchino di maturità cognitiva, esperienza o giudizio razionale per contribuire a decisioni complesse.
Questa prospettiva è messa in discussione dall’evidenza e dalla pratica.
Oltre a chiedersi se i bambini hanno il diritto di partecipare o se fanno la differenza quando lo fanno, dobbiamo chiederci cosa succede quando partecipano effettivamente.
In questo articolo sono riportate molte prove di come la loro partecipazione influenzi il loro sviluppo, le decisioni prese, gli ambienti fisici e sociali dove vivono e la società in generale.

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La scala della partecipazione. Hart 1992

Proposta da Sherry Arnstein nel 1969, la Scala della Partecipazione dei Cittadini è uno dei modelli più ampiamente citati e influenti nel campo della partecipazione pubblica democratica.
L’analisi penetrante e pragmatica di Arnstein ha avanzato un argomento centrale che rimane rilevante oggi come lo era nel 1969: la partecipazione dei cittadini ai processi democratici, per essere considerata “partecipazione” in senso autentico o pratico, richiede la ridistribuzione del potere. Nella formulazione di Arnstein, la partecipazione dei cittadini è potere dei cittadini.
Viene qui presentata la versione della scala per i bambini e gli adolescenti, proposta da Roger Hart nel 1992.

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Gioco d’azzardo: normalizzare le scommesse e aumentare l’illusione del controllo

I principali eventi sportivi sono attraenti per le società di gioco d’azzardo a causa della presenza di un vasto pubblico e dell’aumento dell’attività di scommesse sportive durante questi eventi. Questa è una precauzione per la salute pubblica a causa della loro associazione con tassi più elevati di partecipazione al gioco d’azzardo e danni correlati. Questo studio ha indagato in che misure gli spettatori di EURO 2024 ricordano la comunicazione sul gioco d’azzardo e come questo abbia aumentato le loro puntate sulle partite.

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Social media e disinformazione. Parte seconda – meccanismi e sfide

I social media sono uno strumento utile per la diffusione di informazioni in salute pubblica, tuttavia contribuiscono in modo significativo alla diffusione della disinformazione a livello globale.
In questa seconda parte dell’articolo sono presentati i meccanismi che rendono i social media così idonei a trasmettere disinformazione.

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Filantropia basata sulla fiducia: promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale investendo sulle relazioni

Il movimento filantropico basato sulla fiducia sta ripensando radicalmente il ruolo che i finanziatori possono avere nella costruzione di una società più giusta ed equa. Questo movimento sta proponendo una responsabilità reciproca tra finanziatori e organizzazioni non profit. In questo modo i finanziatori affrontano i bisogni e i sogni delle comunità definendo i loro rapporti con le organizzazioni non profit da una prospettiva di fiducia e collaborazione, piuttosto che di conformità e controllo.

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Social media e disinformazione. Parte prima – conseguenze

I social media sono uno strumento utile per la diffusione di informazioni in salute pubblica, tuttavia contribuiscono in modo significativo alla diffusione della disinformazione a livello globale.
La disinformazione basata sui social media è un problema complesso con numerose conseguenze per la salute pubblica.
In questa prima parte dell’articolo sono presentate queste conseguenze:
gli ostacoli ai programmi di sanità pubblica
l’inganno del pubblico
la promozione di prodotti dannosi per lucro
l’erosione della fiducia nella scienza

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