Scuola

Le competenze non cognitive e trasversali: ruolo, sviluppo e impatto nei contesti educativi

Il testo esamina l’importanza delle competenze non cognitive e trasversali all’interno del sistema scolastico italiano, con particolare riferimento alle recenti novità normative e sperimentali. Le competenze non cognitive e trasversali rappresentano le “fondamenta invisibili” dell’apprendimento. Esse non si sostituiscono alle conoscenze disciplinari, ma le completano, permettendo agli studenti non solo di “sapere”, ma di “essere” e “saper fare” in una società complessa e in continua trasformazione.

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I Promotori della Salute secondo Forhest

L’azione di promozione della salute è un’azione collettiva e multidisciplinare in cui ciascuno partecipa con le proprie conoscenze, competenze, risorse ed esperienze. I promotori della salute non sono solo i professionisti sanitari, ma tutti gli attori che con la loro azione influenzano la salute delle persone e delle comunità. È necessario riconoscere e valorizzare questi diversi attori promuovendo, sostenendo e facilitando collaborazioni intersettoriali e approcci collaborativi di lungo periodo.
Forhest quindi promuove il diritto alla partecipazione e alla collaborazione dei molti attori presenti nelle comunità nelle azioni di promozione della salute.

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Public health literacy per una sanità equa e partecipata

L’articolo sottolinea come la salute, sia individuale che di comunità, dipende dai determinanti sociali, dalle politiche pubbliche, dai servizi resi disponibili, dalle condizioni di vita, dall’ambiente in cui si vive e lavora e come quindi la public health literacy sia centrale per permettere alle persone di comprendere e intervenire su questi determinanti e per contrastare le disuguaglianze di salute: senza una cultura diffusa della salute pubblica, ampie fasce della popolazione restano escluse dalle decisioni che riguardano la prevenzione, le politiche sanitarie e le misure di tutela collettiva.
L’articolo evidenzia anche come sistemi sanitari e servizi pubblici dovrebbero supportare attivamente questa alfabetizzazione estesa: non solo dando accesso alle informazioni, ma rendendole comprensibili, contestualizzate e utilizzabili.

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Impatto della qualità dell’aria nelle scuole sulla salute e sul rendimento scolastico dei bambini

Questo editoriale fa parte di una serie di 6 articoli che analizzano il ruolo cruciale della qualità dell’aria negli ambienti scolastici come fattore determinante per la salute, lo sviluppo cognitivo e le capacità di apprendimento dei bambini.
L’articolo sottolinea come l’esposizione a inquinanti possa interferire con lo sviluppo del sistema nervoso centrale, influenzando negativamente attenzione, memoria, capacità di concentrazione e rendimento scolastico, ed evidenzia come le scuole situate in aree urbane ad alto traffico o in contesti socio-economici svantaggiati sono spesso più esposte all’inquinamento, con ricadute negative che amplificano le disuguaglianze di salute.

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Il Cyberbullismo attraverso la lente del trauma

Il cyberbullismo dovrebbe essere caratterizzato come un’Esperienza Infantile Avversa (ACE) dato il suo potenziale impatto traumatico sullo sviluppo giovanile. Considerando l’attenzione attuale sulla salute mentale e il benessere tra gli adolescenti, sembra fondamentale definire questa relazione e anche determinare se alcuni tipi abbiano un’influenza negativa più forte.
Non sono emerse differenze significative nella gravità degli esiti traumatici tra i diversi tipi di cyberbullismo (minacce, violazioni della privacy, basato sull’identità, indiretto, esclusione). Tutte le forme si sono rivelate ugualmente dannose in termini di reazioni traumatiche nei giovani. Persino l’esclusione e i commenti maliziosi possono essere traumatici quanto le minacce esplicite.
Di conseguenza, gli autori sottolineano l’importanza di non dare priorità o banalizzare un particolare tipo di cyberbullismo rispetto ad un altro, dato l’uniformità del rischio traumatico associato.

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Il microbioma dei suoli degli asili

L’esposizione a una vasta gamma di batteri del suolo nei parchi giochi potrebbe essere un modo chiave per i bambini di rafforzare il sistema immunitario e la salute intestinale, secondo i ricercatori della Flinders University, che hanno messo alla prova il concetto indagando sulle aree giochi di 22 asili per l’infanzia ad Adelaide.
Lo studio ha rilevato una maggiore diversità di batteri del suolo in aree di gioco ben vegetate, evidenziando la necessità di pianificare una maggiore biodiversità negli ambienti urbani.
Lo studio ha anche rilevato che la diversità dei microbi benefici era inferiore nelle sabbiere rispetto ai suoli (aiuole, aree di ‘gioco di fango’, prati)
C’è un grande potenziale per gestire questi fattori e migliorare l’esposizione dei bambini alle comunità batteriche associate alla salute in un momento critico dello sviluppo del loro sistema immunitario.

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Le normative degli Stati sull’uso dello smartphone a scuola

Il Global Education Monitoring Report 2023 sostiene che la tecnologia, inclusi gli smartphone, deve essere utilizzata in classe solo quando supporta i risultati dell’apprendimento.
Alla fine del 2023, 60 sistemi educativi (pari al 30%) avevano vietato l’uso dello smartphone nelle scuole nelle loro leggi o politiche. Entro la fine del 2024, un aggiornamento che il GEM Report ha preparato per la Giornata Internazionale dell’Educazione rileva che altri 19 sistemi educativi vietavano l’uso degli smartphone a scuola, portando il totale a 79 (pari al 40%).  

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Un Toolkit con i suggerimenti per includere i bambini dalla nascita ai 5 anni nel processo decisionale

Il Ministero irlandese per l’Infanzia, l’Uguaglianza, la Disabilità, l’Integrazione e la Gioventù ha accolto con favore il lancio di un kit di strumenti per includere i bambini dalla nascita ai cinque anni nel processo decisionale.
Il toolkit è uno degli strumenti pubblicati da un’iniziativa dipartimentale chiamata Hub na nÓg, il centro nazionale di eccellenza e coordinamento nella partecipazione dei bambini e dei giovani al processo decisionale. Participation Framework | Hub Na nÓg
Il toolkit vuole essere una risorsa utile per tutti gli adulti che lavorano con i bambini piccoli e li sostengono: educatori della prima infanzia, operatori sanitari, insegnanti di bambini piccoli, assistenti sociali, genitori, assistenti all’infanzia, organizzazioni che offrono sport, danza, ginnastica e altri corsi ai bambini e in qualsiasi altro luogo o spazio in cui gli adulti lavorano direttamente con bambini piccoli.

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Dopo la scuola: l’educazione continua?

Bruno Lorenzo Castrovinci partendo da questa domanda ci guida in una riflessione sulle differenze tra educazione e istruzione, sul ruolo della scuola nel “preparare alla vita”, sugli aspetti giuridici del diritto all’educazione, sulla dimensione sociologica dell’apprendere e sugli aspetti psicologici dell’apprendere in età adulta, per terminare con un richiamo all’urgenza di un’educazione permanente, non confinata all’infanzia e all’adolescenza e al ruolo generativo che può avere la scuola in questo contesto

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Il manuale blu. Spazio in Movimento: quando il corpo diventa protagonista dell’apprendimento

Nel panorama dell’educazione, spesso si parla di competenze cognitive, di abilità linguistiche, di logica. Ma cosa succede se a guidare l’apprendimento è il corpo?
È proprio da questa domanda che prende forma il Manuale Blu – Spazio in Movimento, un testo pensato per chi lavora ogni giorno con l’infanzia e vuole ripensare l’educazione a partire dal movimento.
Il manuale nasce all’interno del progetto Storie in Movimento, e si rivolge a insegnanti, educatori, studenti universitari e professionisti dell’infanzia. Ma non si tratta di un classico manuale teorico: è uno strumento vivo, che racconta un’idea diversa di scuola e di crescita.

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