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Salire le scale un “exercise snacks” facile e molto efficace

L’integrazione abituale di “exercise snacks” nella giornata – ad esempio brevi sessioni di salita delle scale – offre benefici clinicamente rilevanti: miglioramento del profilo metabolico, aumento della capacità aerobica e riduzione del rischio di malattie croniche. Questa semplice strategia, facilmente adottabile senza attrezzature né costi aggiuntivi, rappresenta un intervento di promozione della salute ad alta efficacia e bassa barriera d’accesso.

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Le competenze non cognitive e trasversali: ruolo, sviluppo e impatto nei contesti educativi

Il testo esamina l’importanza delle competenze non cognitive e trasversali all’interno del sistema scolastico italiano, con particolare riferimento alle recenti novità normative e sperimentali. Le competenze non cognitive e trasversali rappresentano le “fondamenta invisibili” dell’apprendimento. Esse non si sostituiscono alle conoscenze disciplinari, ma le completano, permettendo agli studenti non solo di “sapere”, ma di “essere” e “saper fare” in una società complessa e in continua trasformazione.

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“Io esco a giocare”: una ricetta per la salute

La campagna internazionale “Io esco a giocare” si pone come una risposta sistemica e radicale a una crisi educativa e sociale senza precedenti. Il contesto di partenza è il crescente allarme, supportato da studi della Concordia University e raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguardo all’impatto negativo dei dispositivi digitali sull’infanzia. L’uso improprio di smartphone e tablet è correlato a un impoverimento del linguaggio, uno stile di vita sedentario, obesità, ansia, mancanza di concentrazione e disturbi del ciclo del sonno. Sebbene molte nazioni, come l’Irlanda, la Spagna o l’Australia, stiano introducendo divieti rigorosi sull’uso dei cellulari e dei social network sotto i 16 anni, le fonti sottolineano che la sola via normativa è insufficiente. I divieti, se non accompagnati da alternative attraenti, rischiano di alimentare solo la curiosità e il desiderio di trasgressione dei bambini.

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Insegnare life skills attraverso l’attività sportiva

Lo sport non è solo movimento: è uno strumento potente per la crescita personale dei giovani. Quando accompagnata da una guida educativa consapevole, la pratica sportiva sviluppa life skills fondamentali – dalla gestione delle emozioni alla capacità di collaborare, risolvere problemi e prendere decisioni – che i ragazzi potranno usare in ogni ambito della vita. Allenatori e educatori, attraverso relazioni di fiducia e rispetto, possono trasformare il setting sportivo in una vera ‘scuola di cittadinanza’.

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Una biblioteca come bene comune

Nel cuore della provincia di Roma, il comune di Rignano Flaminio, circa 10.000 abitanti, è diventato un esempio emblematico di come l’amministrazione condivisa possa risolvere le croniche carenze di risorse che affliggono i piccoli enti locali. L’esperienza della biblioteca comunale, un tempo a rischio per la mancanza di personale strutturato, è stata radicalmente trasformata grazie alla firma di un Patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Comitato Libri Aperti. Il numero di utenti registrati è passato da 100 a circa 600, con una fortissima componente giovanile. La biblioteca è stata trasformata in un vivace presidio culturale e sociale, dove il prestito dei libri si affianca ad altre attività. La partecipazione attiva dei cittadini ha permesso anche la rigenerazione fisica dei beni comuni: i volontari hanno ridipinto e arredato sale studio per renderle più funzionali, dimostrando che la cura della collettività va di pari passo con la valorizzazione del patrimonio pubblico.

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Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai

Il libro è un grido d’allarme ma anche un manuale pratico per intervenire – subito – smontando pregiudizi, allenando lo sguardo critico, costruendo strategie di cambiamento. Il fulcro del messaggio è che la crisi climatica non è soltanto un problema ambientale, ma è soprattutto un problema cognitivo e sociale.
Infatti, gli occhi vedono queste immagini, ma la mente spesso non riesce a tradurle in azione concreta. Qui entra in gioco la metafora centrale: “scongelare il cervello”. Non si tratta solo di ottenere informazioni, ma di attivare processi cognitivi critici, capacità di giudizio, consapevolezza e voglia di agire. Il titolo gioca su questa doppia dimensione — quella fisica dei ghiacciai e quella mentale della nostra percezione — per sottolineare l’urgenza di superare i blocchi cognitive che rallentano la nostra risposta collettiva alla crisi climatica.

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Il tramonto della scienza: l’assalto dell’amministrazione Trump alla regolamentazione del clima

Continua ad avanzare con forza e violenza l’attivismo antiscientifico. Nonostante decenni di scienza consolidata, il presidente Trump ha affermato che il cambiamento climatico è una “bufala. Doug Burgum, il segretario agli interni, ha riassunto come l’amministrazione Trump vede l’anidride carbonica, il principale gas serra. “La CO2 non è mai stata un inquinante”, ha detto. “Quando respiriamo, emettiamo CO2. Le piante hanno bisogno di CO2 per sopravvivere e crescere. Prosperano con più CO2.”

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I Promotori della Salute secondo Forhest

L’azione di promozione della salute è un’azione collettiva e multidisciplinare in cui ciascuno partecipa con le proprie conoscenze, competenze, risorse ed esperienze. I promotori della salute non sono solo i professionisti sanitari, ma tutti gli attori che con la loro azione influenzano la salute delle persone e delle comunità. È necessario riconoscere e valorizzare questi diversi attori promuovendo, sostenendo e facilitando collaborazioni intersettoriali e approcci collaborativi di lungo periodo.
Forhest quindi promuove il diritto alla partecipazione e alla collaborazione dei molti attori presenti nelle comunità nelle azioni di promozione della salute.

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Caffè, Tè e Prevenzione del Declino Cognitivo e dell’Alzheimer

Finalmente una cosa che piace fa bene alla salute!
Caffè e tè rappresentano molto più di semplici bevande: sono rituali quotidiani, istanti di pausa, occasioni di socialità, momenti in cui godersi un piacere autentico …e fanno pure bene!
Un lavoro su oltre 131.000 partecipanti seguiti in media per circa 37 anni, ha rivelato che un elevato consumo di caffè (con caffeina) è significativamente associato a un minor rischio di demenza. Anche il consumo di tè è risultato protettivo. Al contrario, il caffè decaffeinato non ha mostrato alcuna associazione significativa con la riduzione del rischio di demenza. Le analisi dose-risposta indicano che i benefici maggiori si ottengono con un consumo di circa 2-3 tazze di caffè al giorno o 1-2 tazze di tè. Queste associazioni positive sono indipendenti dalla predisposizione genetica e dai principali fattori di rischio clinici. Il meccanismo principale sembra essere l’antagonismo della caffeina verso i recettori dell’adenosina, che modula la trasmissione sinaptica e attenua l’accumulo di placche nel cervello. Oltre alla caffeina, polifenoli e catechine contribuiscono con benefici antiossidanti e vascolari. Gli autori concludono che il consumo moderato di bevande con caffeina è uno strumento promettente per la prevenzione precoce, sebbene dosi eccessive non offrano vantaggi aggiuntivi e possano peggiorare la qualità del sonno o l’ansia.

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Public health literacy per una sanità equa e partecipata

L’articolo sottolinea come la salute, sia individuale che di comunità, dipende dai determinanti sociali, dalle politiche pubbliche, dai servizi resi disponibili, dalle condizioni di vita, dall’ambiente in cui si vive e lavora e come quindi la public health literacy sia centrale per permettere alle persone di comprendere e intervenire su questi determinanti e per contrastare le disuguaglianze di salute: senza una cultura diffusa della salute pubblica, ampie fasce della popolazione restano escluse dalle decisioni che riguardano la prevenzione, le politiche sanitarie e le misure di tutela collettiva.
L’articolo evidenzia anche come sistemi sanitari e servizi pubblici dovrebbero supportare attivamente questa alfabetizzazione estesa: non solo dando accesso alle informazioni, ma rendendole comprensibili, contestualizzate e utilizzabili.

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