Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai
Il libro è un grido d’allarme ma anche un manuale pratico per intervenire – subito – smontando pregiudizi, allenando lo sguardo critico, costruendo strategie di cambiamento. Il fulcro del messaggio è che la crisi climatica non è soltanto un problema ambientale, ma è soprattutto un problema cognitivo e sociale.
Infatti, gli occhi vedono queste immagini, ma la mente spesso non riesce a tradurle in azione concreta. Qui entra in gioco la metafora centrale: “scongelare il cervello”. Non si tratta solo di ottenere informazioni, ma di attivare processi cognitivi critici, capacità di giudizio, consapevolezza e voglia di agire. Il titolo gioca su questa doppia dimensione — quella fisica dei ghiacciai e quella mentale della nostra percezione — per sottolineare l’urgenza di superare i blocchi cognitive che rallentano la nostra risposta collettiva alla crisi climatica.
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