Attività fisica

Salire le scale un “exercise snacks” facile e molto efficace

L’integrazione abituale di “exercise snacks” nella giornata – ad esempio brevi sessioni di salita delle scale – offre benefici clinicamente rilevanti: miglioramento del profilo metabolico, aumento della capacità aerobica e riduzione del rischio di malattie croniche. Questa semplice strategia, facilmente adottabile senza attrezzature né costi aggiuntivi, rappresenta un intervento di promozione della salute ad alta efficacia e bassa barriera d’accesso.

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“Io esco a giocare”: una ricetta per la salute

La campagna internazionale “Io esco a giocare” si pone come una risposta sistemica e radicale a una crisi educativa e sociale senza precedenti. Il contesto di partenza è il crescente allarme, supportato da studi della Concordia University e raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguardo all’impatto negativo dei dispositivi digitali sull’infanzia. L’uso improprio di smartphone e tablet è correlato a un impoverimento del linguaggio, uno stile di vita sedentario, obesità, ansia, mancanza di concentrazione e disturbi del ciclo del sonno. Sebbene molte nazioni, come l’Irlanda, la Spagna o l’Australia, stiano introducendo divieti rigorosi sull’uso dei cellulari e dei social network sotto i 16 anni, le fonti sottolineano che la sola via normativa è insufficiente. I divieti, se non accompagnati da alternative attraenti, rischiano di alimentare solo la curiosità e il desiderio di trasgressione dei bambini.

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Insegnare life skills attraverso l’attività sportiva

Lo sport non è solo movimento: è uno strumento potente per la crescita personale dei giovani. Quando accompagnata da una guida educativa consapevole, la pratica sportiva sviluppa life skills fondamentali – dalla gestione delle emozioni alla capacità di collaborare, risolvere problemi e prendere decisioni – che i ragazzi potranno usare in ogni ambito della vita. Allenatori e educatori, attraverso relazioni di fiducia e rispetto, possono trasformare il setting sportivo in una vera ‘scuola di cittadinanza’.

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Stili di vita per la prevenzione il trattamento e la remissione del diabete negli adulti

Questo riassunto esecutivo è un complemento alla guida completa di pratica clinica (CPG), Lifestyle Interventions for Treatment and Remission of Type 2 Diabetes and Prediabetes in Adults: A Clinical Practice Guideline dell’American College of Lifestyle Medicine.  Vai al documento completo
Il documento evidenzia come ci siano sempre più prove dei benefici degli interventi sullo stile di vita nel prevenire, ritardare o addirittura portare alla remissione del diabete di tipo 2 (T2D).
Gli interventi sullo stile di vita sono stati dimostrati più efficaci dei farmaci nel prevenire il passaggio dal prediabete al T2D. Per chi ha già il T2D, possono migliorare la qualità di vita, favorire la perdita di peso, ottimizzare il controllo glicemico, ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e permettere di ridurre o sospendere i farmaci ipoglicemizzanti, arrivando in alcuni casi alla remissione completa.
Nonostante ci sia un forte consenso che le modifiche dello stile di vita debbano essere la prima linea di trattamento di prediabete, T2D e altre condizioni croniche influenzate dallo stile di vita, mancano linee guida cliniche che si concentrino principalmente su questi interventi come prima linea di gestione del T2D.
Il documento propone raccomandazioni pragmatiche per clinici e operatori sanitari sulla gestione del prediabete, T2D e diabete gestazionale attraverso interventi sullo stile di vita, considerati la pietra angolare della “medicina dello stile di vita”.

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Violenza di genere: una minaccia al diritto delle donne di praticare attività fisica

L’articolo evidenzia come la violenza di genere negli spazi pubblici — dalle molestie alle aggressioni verbali — limiti concretamente il diritto delle donne di praticare attività fisica in sicurezza. Nonostante i benefici dell’attività fisica, il 31,3% della popolazione è inattiva, anche a causa della paura per la propria incolumità. Indagini mostrano che molestie e comportamenti di stalking sono esperienze frequenti per le donne che fanno sport all’aperto. Gli autori chiedono interventi urgenti per affrontare questa violenza strutturale, integrando una prospettiva di genere nelle politiche per l’attività fisica, ripensando gli spazi urbani in chiave di sicurezza e contrastando le norme culturali che contribuiscono all’oggettificazione delle donne.
Forthest concorda con gli autori che concludono: “L’attività fisica dovrebbe dare potere, non mettere in pericolo. Nessuna donna dovrebbe dover scegliere tra la propria salute e la propria sicurezza. Creare ambienti sicuri, inclusivi ed equi per l’attività fisica non è un favore, ma un dovere.”

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Un nuovo patto per l’educazione

La prof.ssa Rita Locatelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presenta Il nuovo fascicolo dei Quaderni di pedagogia della scuola dal titolo “Un nuovo Patto per l’Educazione”.
La pubblicazione analizza l’emergere di nuovi modelli di collaborazione tra scuola, famiglie e territorio, denominati “patti educativi di comunità”, “patti di collaborazione”, “scuole di prossimità”, “scuole aperte e partecipate” o “scuole sconfinate”. Questi modelli mirano a rafforzare approcci democratici e partecipativi alla governance dell’educazione, basati sui principi di sussidiarietà, solidarietà e corresponsabilità educativa. L’obiettivo è affrontare le sfide attuali della scuola, come le disuguaglianze, la dispersione scolastica e la povertà educativa, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle comunità.

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Gioco all’aperto e competenza socio-emotiva nel bambino

Lo studio ha analizzato l’associazione tra il gioco all’aperto riferito dai bambini, le visite ai parchi e la competenza socio-emotiva (SEC) in un campione di 2568 bambini di età compresa tra 7 e 12 anni e mezzo della coorte multietnica Born in Bradford (BiB) nel Regno Unito.
Lo studio ha rilevato che un aumento del gioco all’aperto era linearmente associato a punteggi migliori nella SEC.
Le semplici visite al parco non hanno invece mostrato alcuna prova di un’associazione suggerendo che il tempo trascorso in parchi/spazi verdi formali può essere di minore importanza per la SEC per bambini, rispetto al gioco all’aperto più in generale.

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Il manuale blu. Spazio in Movimento: quando il corpo diventa protagonista dell’apprendimento

Nel panorama dell’educazione, spesso si parla di competenze cognitive, di abilità linguistiche, di logica. Ma cosa succede se a guidare l’apprendimento è il corpo?
È proprio da questa domanda che prende forma il Manuale Blu – Spazio in Movimento, un testo pensato per chi lavora ogni giorno con l’infanzia e vuole ripensare l’educazione a partire dal movimento.
Il manuale nasce all’interno del progetto Storie in Movimento, e si rivolge a insegnanti, educatori, studenti universitari e professionisti dell’infanzia. Ma non si tratta di un classico manuale teorico: è uno strumento vivo, che racconta un’idea diversa di scuola e di crescita.

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Passi giornalieri e risultati sulla salute negli adulti

Questo studio presenta una revisione sistematica e una meta-analisi che sintetizzano l’associazione dose-risposta tra il numero di passi giornalieri misurati da dispositivi indossabili e diversi esiti di salute negli adulti, tra cui mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari, cancro, diabete di tipo 2, esiti cognitivi, salute mentale, funzione fisica e cadute, fornendo prove convincenti che monitorare e incrementare il numero di passi giornalieri può essere un obiettivo ragionevole per le raccomandazioni di attività fisica per la popolazione generale.
Inoltre, 7.000 passi al giorno sono risultati associati a miglioramenti clinicamente rilevanti per molti esiti di salute e potrebbero rappresentare un target più realistico e raggiungibile per alcuni individui, anche se i 10.000 passi al giorno possono ancora essere un obiettivo ragionevole per coloro che sono più attivi.

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