Newsletter 24 – 5 novembre 2025
L’associazione tra visite al parco, gioco all’aperto e competenza socio-emotiva del bambino
Mark Ferguson, Alison Teyhan, Rebecca Lovell et al.
The association between park visits, outdoor play and child social-emotional competency in a multi-ethnic, urban cohort
Wellbeing, Space and Society, Volume 9, 2025, 100293, ISSN 2666-5581
Lo studio ha analizzato l’associazione tra il gioco all’aperto riferito dai bambini, le visite ai parchi e due aspetti della competenza socio-emotiva (SEC) in un campione di 2568 bambini di età compresa tra 7,1 e 12,6 anni (media 9,8) della coorte multietnica Born in Bradford (BiB) nel Regno Unito.
Lo studio è stato motivato dal fatto che, sebbene sia stato dimostrato che un maggiore accesso agli spazi verdi e al frequente gioco all’aperto siano associati a una migliore competenza socio-emotiva nei bambini, questo risultato potrebbe non essere generalizzabile a tutte le comunità e contesti. Inoltre, la maggior parte degli studi precedenti si è concentrata sulla disponibilità di spazi verdi piuttosto che sul loro effettivo utilizzo, nonostante la teoria suggerisca che i benefici derivino principalmente dall’uso attivo di tali spazi.
Risultati
Questo studio ha rilevato che molti bambini non giocano all’aperto, sia nei giorni di scuola che nei fine settimana.
Dato che il gioco all’aperto è stato costantemente associato a una maggiore competenza socio-emotiva (SEC) e si stima che il 20% dei bambini di età compresa tra 8 e 16 anni in Inghilterra soffra di un disturbo mentale, facilitare l’aumento del gioco all’aperto potrebbe essere un intervento economico ed efficace per aiutare ad affrontare questo problema.
I risultati hanno mostrato che un aumento del gioco all’aperto era linearmente associato a punteggi migliori in entrambi gli aspetti della SEC misurati: aumentando il gioco all’aperto diminuiva il punteggio totale delle difficoltà (sintomi emotivi, problemi di condotta, iperattività/disattenzione, problemi con i pari) ed invece aumentava il punteggio relativo al comportamento pro-sociale.
Una scoperta inaspettata è stata che il gioco all’aperto svolto nei giorni di scuola ha mostrato associazioni più coerenti con un miglioramento della SEC rispetto al gioco durante il fine settimana. Il risultato dovrebbe essere trattato con cautela, ma potrebbe indicare che l’opportunità di giocare all’aperto prima o dopo la scuola sia particolarmente importante per la SEC.
A differenza del gioco all’aperto, le visite al parco non hanno mostrato alcuna prova di un’associazione suggerendo che tra questa popolazione e in questo contesto, il tempo trascorso in parchi/spazi verdi formali può essere di minore importanza per la SEC per bambini, rispetto al gioco all’aperto più in generale.
Emerge anche che il gioco all’aperto dei bambini si svolge spesso in altri spazi. Pertanto, fornire luoghi sicuri in cui i bambini possano giocare vicino alle loro case sotto forma di “parchi tascabili”, parchi giochi e iniziative regolari per le strade dei giochi, potrebbe essere un intervento poco costoso per migliorare la SEC dei bambini.
Lo studio ha anche mostrato che diversi gruppi etnici possono trarre benefici dal gioco all’aperto in diversi momenti della settimana, riflettendo differenze nell’uso del tempo libero e nelle pratiche culturali. Mostrano anche che gli interventi per aumentare il gioco all’aperto allo scopo di migliorare la SEC dei bambini devono essere co-prodotti con le comunità per allinearsi con le pratiche culturali. Senza questo, gli interventi potrebbero non giovare ad alcune comunità etniche, o avvantaggiare le comunità in modo differenziato, esacerbando potenzialmente le disuguaglianze esistenti.
Inoltre, l’associazione tra aumento del gioco all’aperto e migliori punteggi SEC sembra essere più forte nelle popolazioni meno svantaggiate rispetto a quelle più svantaggiate. Questo potrebbe essere dovuto alle diverse caratteristiche degli ambienti in cui si svolgono le attività ludiche all’aperto. Ad esempio, nelle aree più svantaggiate la qualità delle strutture per il gioco all’aperto è spesso inferiore e ulteriori fattori (ad esempio, atti di vandalismo; percezione di insicurezza) costituiscono un ostacolo al loro utilizzo. Questo dato è confermato da una ricerca qualitativa condotta nello stesso contesto che ha evidenziato come le persone appartenenti a gruppi socio-economici svantaggiati e alle minoranze etniche si trovino ad affrontare ulteriori barriere strutturali, comunitarie e individuali nell’accesso agli spazi verdi e alle strutture ricreative.
Conclusioni
Lo studio conclude che il gioco all’aperto può essere un importante contributo alla competenza socio-emotiva nei bambini, ma gli effetti variano in base all’origine etnica e alla deprivazione dell’area, dimostrando che l’associazione è influenzata da fattori come la demografia e il luogo. Garantire che gli ambienti per bambini offrano spazi locali sicuri, culturalmente appropriati e per giocare all’aperto ha il potenziale per migliorare la SEC dei bambini.
Sono state riscontrate anche alcune indicazioni di differenze nell’associazione tra gioco all’aperto e deprivazione territoriale, con un’associazione più debole tra i bambini che vivono in aree ad alta deprivazione. Poiché l’appartenenza etnica di origine asiatica si sovrapponeva prevalentemente a livelli di deprivazione territoriale più elevati rispetto ai bambini di origine caucasica, è difficile distinguere l’impatto dell’etnia e della deprivazione territoriale sull’associazione tra gioco all’aperto, visite ai parchi e benessere socio-emotivo. Tuttavia, è intuitivo che ambienti diversi in cui si svolge il gioco all’aperto possano influenzare i benefici in termini di benessere socio-emotivo che se ne possono trarre. Ulteriori ricerche dovrebbero cercare di comprendere gli effetti della deprivazione territoriale e dell’etnia nelle indagini sul gioco all’aperto/visite ai parchi e sul benessere socio-emotivo. Se si riscontrassero benefici sproporzionati tra le comunità più bisognose (ovvero un effetto di equità), un approccio di universalismo proporzionato ai quartieri a misura di bambino, che mira a fornire servizi a tutti ma si concentra su coloro che ne hanno più bisogno, potrebbe contribuire a ridurre le disuguaglianze nei risultati in termini di benessere socio-emotivo.
Punti chiave
– Molti bambini non giocano all’aperto
– C’è un’associazione positiva tra gioco all’aperto e la competenza socio-emotiva nei bambini
– Diversi gruppi etnici traggono benefici in momenti diversi, riflettendo differenze culturali
– E’ necessario co-progettare per adeguare l’offerta alle caratteristiche culturali dei gruppi
– Il gioco prima e dopo la scuola è forse più efficace per la competenza socio-emotiva dei bambini
– E’ importante fornire spazi sicuri e culturalmente appropriati per il gioco all’aperto
– L’aumento del gioco all’aperto potrebbe essere un intervento economico ed efficace per affrontare i problemi socio cognitivi
– Un approccio universalistico proporzionato, con programmi specifici per gruppi svantaggiati, potrebbe essere la strategia migliore per la riduzione delle diseguaglianze
L’articolo originale
Mark Ferguson, Alison Teyhan, Rebecca Lovell, Helen Dodd, Benedict Wheeler, Rosemary McEachan.
The association between park visits, outdoor play and child social-emotional competency in a multi-ethnic, urban cohort.
Wellbeing, Space and Society, Volume 9, 2025, 100293, ISSN 2666-5581, https://doi.org/10.1016/j.wss.2025.100293.
