Newsletter 22 – 29 settembre 2025

Una partita cruciale per il controllo del tabacco

La Commissione Europea sta revisionano due direttive: la Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) e la Direttiva sulla tassazione del tabacco (TTD), fondamentali per ridurre il consumo e raggiungere l’obiettivo di una prevalenza di fumatori non superiore al 5% entro il 2040. Le proposte di regolamentazione più restrittiva dei nuovi prodotti a base di nicotina e di aumento delle accise possono determinare evidenti vantaggi di salute ma sono contrastate dalle lobby che cercano di influenzare la politica.
In collaborazione con Tobacco Endgame – alleanza per un’Italia senza tabacco

La Commissione Europea sta revisionano due direttive: la Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) e la Direttiva sulla tassazione del tabacco (TTD), che ridisegneranno la regolamentazione e la tassazione dei prodotti del tabacco. Questo è un passaggio importante verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea: una prevalenza di fumatori non superiore al 5% entro il 2040. Una partita in cui saranno determinanti la capacità politica dei governanti europei, il peso delle lobby del tabacco e quello dell’advocacy per la salute.

Direttiva dei Prodotti del Tabacco (TPD): i nuovi prodotti a base di nicotina (sigarette elettroniche, bustine di nicotina)

Questi prodotti sono pensati per attrarre adolescenti, contengono alti livelli di nicotina che provocano dipendenza e gravi problemi di salute.
Molti Paesi preoccupati per la diffusione delle sigarette elettroniche tra i giovanissimi (tra i ragazzi e le ragazze europei di 15-16 anni il consumo è aumentato dal 19% del 2019 al 22% del 2024; tra quelli italiani dal 13% al 22%) hanno richiesto una più restrittiva regolamentazione dei nuovi prodotti. Chiedendo che la nuova Direttiva preveda il divieto al ricorso di aromi, l’uso di un pacchetto neutro privo di loghi, restrizioni sulle vendite transfrontaliere online, responsabilizzazione e coinvolgimento delle piattaforme di social media. Italia, Grecia e Romania – non a caso, i paesi dell’UE con la più alta interferenza dell’industria del tabacco – si sono schierati contro. Anche se nella seduta del Consiglio Europeo del 20 giugno 2025, il ministro della Salute italiano Orazio Schillaci ha evidenziato che stiamo assistendo a una espansione del mercato del tabacco e nicotina con nuovi prodotti, sempre più diffusi tra i giovani. Perciò è indispensabile condividere buone pratiche e dati epidemiologici per migliorare le politiche di prevenzione ed è necessario un nuovo approccio normativo per i nuovi prodotti del tabacco e una loro chiara classificazione a livello europeo.

Direttiva sulla Tassazione del Tabacco (TTD)

La proposta della Commissione, aggiornando le norme fiscali sui prodotti del tabacco, mira a renderli meno accessibili e a ridurre i consumi con:
– aumento delle accise minime sui prodotti del tabacco, rendendoli più costosi e meno accessibili.
– estensione della tassazione anche a nuovi prodotti, come le sigarette elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e i sacchetti di nicotina, che a tutt’oggi sono meno regolamentati.
Nell’articolo Quali effetti avrebbe l’aumento di 1 euro del costo di un pacchetto di sigarette in Italia? (Cristiano Piccinelli et al. Epidemiologia e Prevenzione 2020, 44:195-197)si è calcolato che l’aumento di 1 euro al pacchetto (circa il 20% del prezzo del pacchetto di sigarette in Italia) determinerebbe una riduzione dell’esposizione e dei consumi del 6,8%. Ciò si tradurrebbe in circa 750.000 fumatori in meno e una riduzione del consumo per chi continua a fumare e una riduzione dell’esposizione al fumo passivo. Tutto ciò permetterebbe di evitare circa 131.000 DALYs (Disability-Adjusted Life Years, gli anni di vita persi per disabilità e morte prematura) e un risparmio per il Servizio Sanitario pari a circa 930 milioni di euro.

L’articolo originale sul sito di Tobacco Endgame

REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA SUL TABACCO: LA POSTA IN GIOCO
Ago 25, 2025

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