Newsletter 18 – 14 luglio 2025

Sviluppi globali nella prescrizione sociale. Parte terza

Daniel F Morse, Sahil Sandhu, Kate Mulligan et al. – Global developments in social prescribing
Global developments in social prescribing BMJ Global Health 2022;7:e008524

La prescrizione sociale si mostra promettente per l’erogazione di azioni sanitarie sulle disuguaglianze sociali di salute (SDH) e per il potenziale impatto sulla salute individuale e della comunità. Attingendo a esempi provenienti dai 17 Paesi che l’hanno sperimentata o implementata, se ne evidenziano alcune caratteristiche chiave comuni ai diversi sistemi sanitari. In sintesi:

Erogazione dei servizi e determinanti della salute domestici/sociali:

La prescrizione sociale sposta l’assistenza a monte per affrontare l’SDH attraverso l’autodeterminazione e il rinvio supportato ai servizi comunitari, di volontariato e sociali. I Paesi devono dare priorità alle popolazioni verso cui concentrare gli sforzi (ad esempio, anziani, pazienti con cronicità, ecc.) e definire da quali contesti coinvolgere il personale per avviare le persone (ad esempio, cure primarie, organizzazioni della comunità, ecc.).

Personale sanitario:

La prescrizione sociale richiede una forza lavoro nuova (o l’utilizzo di quella esistente) di personale retribuito o volontari per supportare gli individui e le comunità tramite riferimenti co-progettati. Programmi di formazione e profili di competenze sono necessari per garantire che i fornitori di servizi di prescrizione sociale abbiano le conoscenze e le competenze per rispondere alle complesse esigenze di una vasta gamma di individui.

Finanziamenti, organizzazioni comunitarie e partenariati sociali:

Il settore sanitario è attualmente all’avanguardia nel finanziamento, mentre quello dell’assistenza sociale è più lento. I Paesi devono esplorare quali meccanismi di finanziamento possono sostenere al meglio i loro programmi e allinearsi con le iniziative esistenti, a seconda della loro fase di adozione e della necessità di flessibilità (ad esempio, facendo leva sul personale e sulle risorse esistenti, richiedendo fondi per la ricerca o sostenendo nuovi investimenti pubblici). Particolare attenzione deve essere prestata al sostegno delle organizzazioni del volontariato che ricevono segnalazioni, e non solo al programma di prescrizione sociale in sé.

Leadership e governance:

I leader che lavorano per avviare programmi di prescrizione sociale nel loro Paese hanno avuto una spinta iniziale tramite l’attuazione dal basso e i progetti pilota, gli approcci policy-first o una combinazione di entrambi. I Paesi che stanno prendendo in considerazione l’adozione di approcci di prescrizione sociale dovrebbero considerare l’adesione a una delle reti di leadership transnazionali dedicate allo sviluppo del settore (p.es., Global Social Prescribing Alliance, International Social Prescribing Network).

Tecnologia sanitaria:

La tecnologia può supportare la prescrizione sociale in tutto il percorso di riferimento, dall’identificazione delle persone che ne avrebbero beneficio, all’aggregazione dei riferimenti disponibili in elenchi centralizzati di risorse, al monitoraggio del processo e delle misure di esito. I Paesi dovrebbero valutare come la codifica standardizzata dei dati e le piattaforme tecnologiche condivise possano ottimizzare l’erogazione dei servizi e facilitare la collaborazione intersettoriale.

Informazione, apprendimento e responsabilità:

E’ necessario un data base diffuso per valutare l’attuazione, l’efficacia, il rapporto costo-efficacia e l’impatto sulle disuguaglianze sanitarie in diverse popolazioni e aree geografiche. Ogni Paese deve decidere quali misure di successo sono più importanti per lui, come definire il ritorno sull’investimento e come coinvolgere i ricercatori nella valutazione per indirizzare gli sforzi futuri.

Conclusioni

Nel complesso, l’esperienza pratica nei 17 Paesi considerati dimostra che la prescrizione sociale ha il potenziale per contribuire agli obiettivi globali per la salute e il benessere, compresi quelli delle Nazioni Unite (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3: Buona Salute e Benessere), attraverso la riduzione dell’uso dei servizi sanitari, l’empowerment, il rafforzamento delle partnership intersettoriali e una migliore misurabilità degli interventi SDH. Sono necessari sforzi globali e collaborativi per sostenere valutazioni solide per far crescere il data base e capire cosa funziona, in quali contesti e per chi.

L’articolo originale

Daniel F Morse, Sahil Sandhu, Kate Mulligan et al. Global developments in social prescribing: BMJ Global Health 2022;7:e008524

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