newsletter n. 18 – 14 luglio 2025

Porre fine alle armi nucleari, prima che ci finiscano

Kamran Abbasi, Parveen Ali, Virginia Barbour et al.
Ending nuclear weapons, before they end us
Health Promotion International, Volume 40, Issue 3, June 2025

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a stragrande maggioranza l’istituzione di un gruppo scientifico indipendente di 21 membri per condurre un nuovo studio completo sugli effetti della guerra nucleare, la cui relazione finale è prevista per il 2027 e il 19 maggio 2025 l’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) ha votato il rinnovo del mandato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per poter affrontare le conseguenze sulla salute delle armi nucleari e della guerra. Effects of nuclear war on public health (who.int).
Lo scorso dicembre, Nihon Hidankyo, movimento che riunisce i sopravvissuti alla bomba atomica, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace.  https://www.nobelprize.org/prizes/peace/2024/summary/. Il presidente della commissione del Premio Jørgen Watne Frydnes, ha osservato che la nostra sopravvivenza dipende dal mantenere intatto il “tabù nucleare” (che stigmatizza l’uso di armi nucleari come moralmente inaccettabile). http://www.jstor.org/stable/2601286
Il tabù nucleare prende forza da prove convincenti delle catastrofiche conseguenze della guerra nucleare. Gli operatori sanitari sono ben consapevoli di quanto siano cruciali prove accurate e aggiornate per prendere buone decisioni. Anche una frazione dell’arsenale attuale potrebbe decimare la biosfera e originare un grave evento di estinzione di massa. Solo il 2% dell’attuale arsenale può determinare uno sconvolgimento climatico globale causato dal fumo delle città incendiate che potrebbe portare alla morte di fame oltre due miliardi di persone.

Attualmente è in corso una corsa mondiale agli armamenti nucleari. Le armi nucleari dispiegate stanno aumentando: si stima che circa 2.100 siano in allerta, pronte per il lancio in pochi minuti. Il rischio di una guerra nucleare è ampiamente valutato come più grande che mai.

L’editoriale congiunto sulla riduzione dei rischi di una guerra nucleare e sul ruolo degli operatori sanitari, pubblicato nel 2023 in oltre 150 riviste sanitarie in tutto il mondo, ha sollecitato tre passi immediati da parte degli Stati dotati di armi nucleari e dei loro alleati:
Adottare una politica di “non primo utilizzo”
Togliere le loro armi nucleari dall’allerta
Impegnarsi inequivocabilmente a non usare armi nucleari in nessuno dei conflitti in corso in cui sono coinvolti.


Il mondo ha un disperato bisogno che i leader di questi stati congelino i loro arsenali, pongano fine alla modernizzazione e allo sviluppo di nuove e più pericolose armi nucleari e garantiscano che le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale non possano mai innescare il lancio di armi nucleari.

L’articolo originale

Kamran Abbasi, Parveen Ali, Virginia Barbour, Marion Birch, Inga Blum, Peter Doherty, Andy Haines, Ira Helfand, Richard Horton, Kati Juva, Jose F Lapena, Robert Mash, Olga Mironova, Arun Mitra, Carlos Monteiro, Elena N Naumova, David Onazi, Tilman Ruff, Peush Sahni, James Tumwine, Carlos Umaña, Paul Yonga, Chris Zielinski, Ending nuclear weapons, before they end usHealth Promotion International, Volume 40, Issue 3, June 2025,

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