Newsletter 21 – 25 agosto 2025
Passi giornalieri e risultati sulla salute negli adulti. Una revisione sistematica e una meta-analisi dose-risposta
Ding Ding, Binh Nguyen, Tracy Nau et al.
Daily steps and health outcomes in adults: a systematic review and dose-response meta-analysis
The Lancet Public Health, Volume 10, Issue 8, e668 – e681
Questo studio presenta una revisione sistematica e una meta-analisi che sintetizzano l’associazione dose-risposta tra il numero di passi giornalieri misurati da dispositivi indossabili e diversi esiti di salute negli adulti, tra cui mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari, cancro, diabete di tipo 2, esiti cognitivi, salute mentale, funzione fisica e cadute, fornendo prove convincenti che monitorare e incrementare il numero di passi giornalieri può essere un obiettivo ragionevole per le raccomandazioni di attività fisica per la popolazione generale.
Inoltre, 7.000 passi al giorno sono risultati associati a miglioramenti clinicamente rilevanti per molti esiti di salute e potrebbero rappresentare un target più realistico e raggiungibile per alcuni individui, anche se i 10.000 passi al giorno possono ancora essere un obiettivo ragionevole per coloro che sono più attivi.
Metodologia
· Ricerca sistematica di studi prospettici longitudinali su diverse banche dati fino a febbraio 2025.
· Inclusione di 57 studi da 35 coorti per la revisione sistematica e 31 studi da 24 coorti per le meta-analisi dose-risposta.
· Valutazione della qualità metodologica con la Newcastle-Ottawa Scale.
· Sintesi dei dati tramite meta-analisi dose-risposta per modellare l’associazione non lineare tra passi giornalieri ed esiti di salute.
Risultati
I risultati mostrano associazioni coerenti tra il numero di passi giornalieri misurati da dispositivi indossabili e una vasta gamma di esiti di salute negli adulti.
Per la mortalità per tutte le cause, l’incidenza di malattie cardiovascolari, la demenza e il rischio di cadute, è emersa un’associazione dose-risposta inversa non lineare. Ciò significa che il rischio di questi esiti diminuisce in modo progressivo all’aumentare dei passi giornalieri, ma con un punto di inflessione intorno ai 5000-7000 passi al giorno, oltre il quale il rischio continua a ridursi, ma ad un tasso più lento.
Per altri esiti come la mortalità cardiovascolare, l’incidenza di cancro, l’insorgenza di diabete di tipo 2 e la comparsa di sintomi depressivi, è stata osservata invece un’associazione dose-risposta inversa lineare, con una diminuzione costante del rischio per ogni incremento di 1000 passi giornalieri.
In termini quantitativi, rispetto a un valore di riferimento di 2000 passi al giorno, raggiungere 7000 passi è risultato associato a riduzioni di rischio sostanziali, variabili dal 6% per l’incidenza di cancro al 47% per la mortalità per tutte le cause. Ulteriori incrementi fino a 10.000-12.000 passi hanno mostrato benefici aggiuntivi, sebbene più modesti, per alcuni esiti come mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari, cancro, demenza e depressione.
I risultati di questa ampia revisione sistematica e meta-analisi indicano che anche modesti incrementi del numero di passi giornalieri sono associati a benefici significativi per la salute in una vasta gamma di esiti. Sebbene un target di 10.000 passi al giorno possa ancora essere un obiettivo ragionevole per coloro che sono più attivi, raggiungere 7.000 passi al giorno è risultato associato a miglioramenti clinicamente rilevanti per molti esiti di salute e potrebbe rappresentare un target più realistico e raggiungibile per alcuni individui.
Questi risultati sono comunque da interpretare alla luce di alcune limitazioni, come il numero relativamente piccolo di studi disponibili per la maggior parte degli esiti, la mancanza di analisi stratificate per età e potenziali bias a livello degli studi individuali, inclusi fattori di confondimento residui. Ulteriori ricerche che affrontino questi limiti, potrebbero rafforzare ulteriormente l’evidenza a supporto di raccomandazioni basate sul conteggio dei passi.
Lo studio ha anche esaminato l’associazione tra la cadenza del passo (come proxy dell’intensità del cammino) e gli esiti di salute, un aspetto finora poco studiato. Complessivamente, l’evidenza sull’associazione tra cadenza e mortalità o malattie croniche principali è risultata contrastante tra le diverse misure di cadenza esaminate.
Questo lavoro ad ogni modo fornisce prove convincenti che monitorare e incrementare il numero di passi giornalieri può essere una metrica pratica e un obiettivo ragionevole per le raccomandazioni di attività fisica per la popolazione generale.
L’articolo originale
Ding Ding, Binh Nguyen, Tracy Nau et al.
Daily steps and health outcomes in adults: a systematic review and dose-response meta-analysis
The Lancet Public Health, Volume 10, Issue 8, e668 – e681
