Newsletter 25 – 24 novembre 2025

L’impatto di varie forme di tassazione su bevande analcoliche e zucchero nei Paesi Bassi 

Eykelenboom, M., Oosterhoff, M., Milder, I.E.J. et al.
The impact of various forms of non-alcoholic beverage taxation on sales of non-alcoholic beverages and sugar in the Netherlands: a modelling study. 
BMC Public Health 25, 4020 (2025)

Introduzione

Questo studio valuta l’impatto delle varie forme di tassazione sulle bevande non alcoliche (tassa fissa più alta e tasse a livelli basate sul contenuto di zucchero) sulle vendite di bevande analcoliche e zuccheri nei Paesi Bassi per il 2025.
Utilizzando dati sui prezzi e volumi di vendita da database olandesi, sono state stimate le vendite in sei scenari fiscali: tassa fissa precedente più bassa, attuale tassa fissa più alta, e quattro possibili tasse a livelli con aliquote crescenti per bevande più zuccherate.
Lo studio suggerisce che l’implementazione di una tassazione a livelli potrebbe ridurre sostanzialmente le vendite di bevande e zucchero non alcoliche nei Paesi Bassi, con potenziali benefici per la salute pubblica.
Forhest ricorda che la tassazione delle sostanze pericolose per la salute (ad esempio tabacco e prodotti correlati, alcolici..) è sempre risultata una strategia efficace a sostegno della salute.

Incoraggiare scelte più sane attraverso la tassazione

Negli ultimi decenni, la prevalenza del sovrappeso e dell’obesità è aumentata in tutto il mondo, rappresentando un problema preoccupante dato che sono associati a un rischio più elevato di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, disturbi muscoloscheletrici e diversi tipi di cancro. Un fattore chiave che contribuisce al sovrappeso e all’obesità è un modello alimentare malsano caratterizzato da un consumo eccessivo di alimenti ultra-processati ad alta densità energetica.
Per incoraggiare scelte alimentari più sane, la tassazione degli alimenti non salutari sta emergendo come una strategia efficace. Le bevande zuccherate sono considerate un bersaglio adatto per tale tassazione, dato che ci sono solide prove scientifiche che il loro consumo è correlato all’aumento di peso, e offrono poco o nessun valore nutrizionale. Pertanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato ai governi di tassare le bevande zuccherate.
Attualmente, oltre 80 paesi nel mondo hanno introdotto tasse che si applicano alle bevande zuccherate in varie forme. In Europa, la tassazione a livelli sulle bevande analcoliche è stata introdotta in vari paesi come Regno Unito, Irlanda, Francia, Polonia e Portogallo. Questa tassazione a livelli, con un’aliquota più alta applicata alle bevande con un contenuto di zucchero più elevato, stimola i consumatori a ridurre l’acquisto di bevande ad alto contenuto di zucchero e incoraggia i produttori a riformulare le loro bevande riducendo il contenuto di zucchero.
Nei Paesi Bassi, il 50% degli adulti e il 13% dei bambini erano sovrappeso o obesi nel 2022, con previsioni di un ulteriore aumento di queste percentuali secondo gli scenari di tendenza. Nel 1972 fu introdotta una tassa fissa sul consumo sulle bevande analcoliche a scopo di raccolta delle entrate, che è stata recentemente aumentata da €8,83 a €26,13 per 100 litri nel gennaio 2024. Tuttavia, le tasse a livelli, come quelle attuate in vari paesi europei, potrebbero avere un impatto maggiore sulle vendite di queste bevande, anche oltre a un aumento della tassa fissa.
Poiché le stime dell’impatto delle tasse a livelli sono molto specifiche per il contesto, questo studio mira a valutare l’impatto dell’attuale tassa più alta e di varie forme di tasse a livelli sulle vendite di bevande analcoliche e zuccheri da queste bevande nei Paesi Bassi per il 2025, fornendo così preziose informazioni ai decisori politici

Risultati dello studio

Le stime hanno indicato che l’aliquota più alta sulle bevande non alcoliche (€26,13 per 100 l) ridurrebbe i volumi di vendita di bevande analcoliche del 14,3% e le vendite di zucchero da bevande analcoliche del 13,9% rispetto all’aliquota più bassa (€8,83 per 100 l).
Le varie forme di tasse a livelli sulle bevande non alcoliche, basate sul contenuto di zucchero, hanno mostrato un impatto ancora maggiore, riducendo i volumi di vendita di bevande non alcoliche del 23,4-26,3% e le vendite di zucchero da bevande analcoliche del 26,7-29,5% rispetto alla tassa a aliquota più bassa. Quindi, mentre la tassa più alta riduce maggiormente i volumi di vendita di bevande rispetto a quelli di zucchero, le tasse a livelli diminuiscono le vendite di zucchero più dei volumi di bevande.
La scoperta che la tassa più alta sulle bevande non alcoliche diminuirebbe le vendite non è ancora stata confermata in un contesto reale nei Paesi Bassi, ma è in linea con i risultati di studi precedenti su supermercati virtuali olandesi. Non è stato possibile confrontare direttamente le stime per le tasse a livelli con altri paesi a causa di differenze nella metodologia, nella situazione di base al momento dell’attuazione (prezzi, vendite, reddito) e nella progettazione delle tasse.
Un punto di forza di questo studio è l’uso combinato di dati provenienti dai database LEDA e PROTOS per stimare prezzi e volumi di vendita di bevande analcoliche alla base, coprendo oltre il 70% della quota di mercato totale dei supermercati nei Paesi Bassi. Questo ha permesso di valutare l’impatto delle varie tasse a livello nazionale, fornendo informazioni preziose ai decisori politici.
Tuttavia, lo studio presenta alcune limitazioni. In primo luogo, non erano disponibili dati sulle vendite al di fuori dei supermercati, per cui si è dovuto presumere che i prezzi e i volumi fossero rappresentativi anche di questi contesti. In secondo luogo, non erano disponibili elasticità dei prezzi specifiche per il contesto olandese, quindi sono state utilizzate stime europee. Inoltre, la sostituzione all’interno delle bevande tassate non è stata modellata a causa dell’imprevedibilità di tale sostituzione.
In terzo luogo, è difficile stimare con precisione quanto una tassa a livelli porterebbe a una riformulazione dei prodotti da parte dei produttori. Si è ipotizzato che avvenisse la metà della riformulazione osservata nel Regno Unito, ma il periodo di tempo e l’entità potrebbero differire. Inoltre, l’incentivo per i produttori a riformulare potrebbe dipendere dal contenuto di zucchero, dalla struttura fiscale e dalle aliquote.
Infine, lo studio si è concentrato sull’impatto sulle vendite di bevande e zucchero, senza considerare l’impatto sul consumo effettivo o sugli esiti di salute come sovrappeso, obesità e diabete. Ulteriori ricerche sono necessarie per indagare questo aspetto.

Conclusioni

In conclusione, l’implementazione di una tassazione a livelli sulle bevande non alcoliche potrebbe ridurre sostanzialmente le vendite di bevande analcoliche e zucchero da queste bevande nei Paesi Bassi, superando l’impatto dell’aumento della tassa fissa sul consumo. La tassazione a livelli potrebbe ridurre maggiormente le vendite di zucchero rispetto ai volumi di bevande, con potenziali benefici per la salute pubblica.

L’articolo originale

Eykelenboom, M., Oosterhoff, M., Milder, I.E.J. et al.
The impact of various forms of non-alcoholic beverage taxation on sales of non-alcoholic beverages and sugar in the Netherlands: a modelling study. 
BMC Public Health 25, 4020 (2025)

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