Newsletter 24 – 5 novembre 2025
L’impatto delle attività artistiche prescritte dal medico sulla salute e sul benessere individuale: una revisione sistematica con meta-analisi.
Jensen A, Holt N, Honda S, Bungay H.
The impact of arts on prescription on individual health and wellbeing: a systematic review with meta-analysis.
Front Public Health. 2024 Jul 9;12:1412306
Introduzione
La Prescrizione Sociale consente a un professionista clinico di indirizzare una persona a supporti e servizi non clinici nella comunità, perché l’impegno in una attività può contribuire al miglioramento del suo benessere psicosociale. Nello specifico, i programmi “Arte su Prescrizione Medica” coinvolgono le persone in una serie di diverse attività artistiche.
Questa revisione con metanalisi, la prima sul tema secondo gli autori, mira a fornire una comprensione dei risultati in termini di salute e benessere individuali derivanti dalla partecipazione ai programmi “Arte su Prescrizione Medica”.
La meta-analisi ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo del benessere e la revisione narrativa ha individuato risultati promettenti sulla riduzione di ansia e depressione che però richiedono ulteriori prove a supporto.
I programmi “Arte su Prescrizione medica”
Questi programmi sono un intervento appropriato per migliorare il benessere psicosociale, fornendo sia benefici sociali e psicologici, sia opportunità di crescita e rientrano nel più ampio quadro della prescrizione sociale (SP), con cui i medici di base e gli operatori sanitari possono indirizzare in modo proattivo gli utenti alle iniziative basate sulla comunità, comprendenti attività come l’orticoltura, le arti culinarie, le passeggiate in comune, le attività creative o vari altri impegni di gruppo. La Prescrizione Sociale è un processo complesso, più che un intervento, con diverse fasi e interazioni lungo il percorso di riferimento e qui viene inteso come “un approccio olistico, incentrato sulla persona e basato sulla comunità, alla salute e al benessere che colmi il divario tra i supporti e i servizi clinici e non clinici». In sostanza la Prescrizione Sociale consente a un professionista clinico di indirizzare una persona a un operatore di collegamento che poi connette la persona a supporti e servizi non clinici nella comunità, perchè l’impegno nelle attività può contribuire al miglioramento del suo benessere psicosociale.
L’interesse e il sostegno alla Prescrizione Sociale da parte dei governi sono dovuti alla speranza che essa possa contribuire a ridurre l’onere finanziario dell’assistenza sanitaria, affrontando i determinanti sociali della salute, riducendo la solitudine e l’impatto delle disuguaglianze sanitarie.
Nello specifico, i programmi “Arte su Prescrizione Medica” coinvolgono una serie di diverse attività artistiche e/o eventi, in cui gruppi di partecipanti, a seconda del contesto, si impegnano in diversi tipi di arti: fotografia, pittura, scultura, collage; artigianato tessile, ceramica, artigianato verde; musica; canto in coro; danza e movimento; recitazione, scrittura creativa, poesia e altro. I programmi variano per durata, numero di partecipanti e attività artistiche offerte e differiscono in quanto progettati per servire diversi gruppi demografici e implementati in molti contesti, ma hanno in comune il fatto di spingere le persone a impegnarsi in attività artistiche per un periodo di diverse settimane, con l’aspettativa che ciò migliorerà il benessere psicosociale. È importante notare che il modello “Arte su Prescrizione Medica” differisce dalle terapie artistiche creative e dalle lezioni d’arte, in quanto l’attenzione si concentra sul processo, sul gioco e sulla comunità sociale piuttosto che sullo sviluppo delle abilità, e l’arte non viene utilizzata per agevolare la psicoterapia. I facilitatori non sono terapisti/psicoterapeuti qualificati ma sono facilitatori di “arti per la salute” piuttosto che “insegnanti d’arte”.
Le evidenze
Questa revisione supporta l’uso dell’Arte su Prescrizione Medica per il miglioramento del benessere psicosociale: dati quantitativi hanno costantemente riportato miglioramenti nella salute e nel benessere e gli studi qualitativi hanno riportato che i partecipanti hanno trovato significativi i programmi di questo tipo perché hanno migliorato il loro benessere psicologico e sociale. Ciò suggerisce che l’Arte su Prescrizione Medica è un intervento utile nelle strutture di assistenza primaria.
Si devono però considerare anche i limiti e gli ostacoli al coinvolgimento riportati nella revisione.
Ad esempio i partecipanti tendono a far parte di una fascia demografica limitata, essendo per lo più donne, anziani e bianchi, e le ragioni di questa mancanza di diversità devono essere indagate e risolte. Sono state notate numerose barriere all’impegno, tra cui barriere fisiche, psicologiche e sociali. È, quindi, necessario un ulteriore lavoro per comprendere la natura delle attività artistiche offerte e il loro impatto, e per sviluppare buone pratiche e formazione per i facilitatori di Arte su Prescrizione Medica. Sono necessarie, inoltre, ulteriori ricerche per includere gruppi di confronto, affinare la comprensione dell’impatto longitudinale e dei meccanismi con cui l’arte su prescrizione migliora il benessere.
L’articolo originale
Jensen A, Holt N, Honda S, Bungay H.
The impact of arts on prescription on individual health and wellbeing: a systematic review with meta-analysis.
Front Public Health. 2024 Jul 9;12:1412306
