Newsletter 29 – 23 febbraio 2026

I Promotori della Salute secondo Forhest

Introduzione

L’azione di promozione della salute è un’azione collettiva e multidisciplinare in cui ciascuno partecipa con le proprie conoscenze, competenze, risorse ed esperienze. I promotori della salute non sono solo i professionisti sanitari, ma tutti gli attori che con la loro azione influenzano la salute delle persone e delle comunità. È necessario riconoscere e valorizzare questi diversi attori promuovendo, sostenendo e facilitando collaborazioni intersettoriali e approcci collaborativi di lungo periodo.
Forhest quindi promuove il diritto alla partecipazione e alla collaborazione dei molti attori presenti nelle comunità e ricorda che possono agire come promotori della salute: 

1. Operatori sanitari professionisti

Operatori di sanità pubblica, medici, assistenti sanitari, infermieri…
Questi professionisti sono in una posizione privilegiata per influenzare positivamente la salute. Nel loro lavoro dovrebbero adottare un approccio centrato sulla popolazione, collaborando con i cittadini e la comunità per identificare e affrontare i determinanti della salute (problemi ed opportunità) fisici, sociali, psicologici ed emotivi.  Devono trovare il posto giusto per operare CON e non SU le persone e le comunità. Porsi, quindi, accanto alle persone, fornire loro le conoscenze e aiutarle a sviluppare le competenze necessarie per prendere decisioni informate sulla propria salute. L’equità e l’empowerment sono tra le principali direttrici del loro lavoro quotidiano. Sono agenti di cambiamento, che promuovono politiche sanitarie eque e sostenibili e lavorano in partnership con altri settori per creare ambienti che supportino la salute. Fanno in modo di rendere disponibili gli elementi fondanti della promozione della salute a tutti gli altri attori così che le loro azioni possano essere utili ed efficaci.

2. Operatori di comunità

Assistenti sociali, educatori, animatori di comunità…
Lavorano a stretto contatto con le persone, le famiglie e le comunità per sviluppare le capacità delle persone e dei gruppi, promuovendo l’empowerment e l’autodeterminazione. Facilitano l’apprendimento partecipativo, aiutando le comunità a identificare i propri bisogni di salute e a sviluppare soluzioni sostenibili, con particolare attenzione a ridurre le disuguaglianze. Inoltre, gli operatori di comunità possono agire come mediatori tra le istituzioni pubbliche e la comunità, favorendo il dialogo e la collaborazione per migliorare la salute pubblica.

3. Insegnanti

Il lavoro dell’insegnante interviene migliorando l’apprendimento che è il principale determinante della salute se si tiene anche conto della sua capacità di influenzare il reddito.  L’apprendimento, che integra nel curriculum scolastico l’educazione alle life skills, fa acquisire non solo le conoscenze ma anche le competenze essenziali per sviluppare la persona e fare in modo che possa prendere decisioni informate come individuo e cittadino. Il ruolo di questi professionisti è fondamentale nel creare un ambiente scolastico che supporti l’apprendimento e di conseguenza determini scelte di vita sane e modelli comportamentali positivi. Possono, inoltre, agire da ponte tra scuola, famiglia e comunità, favorendo un approccio collaborativo alla promozione della salute che si estenda oltre le mura scolastiche.

4. Decisori politici

Amministratori locali, politici che influenzano le politiche sanitarie…
Questi leader sono in una posizione unica per influenzare positivamente il benessere collettivo perché sono in grado di agire su molti determinanti della salute (educazione, casa, lavoro, reddito) e possono concorrere a modellare gli ambienti fisici e sociali.  Possono agire come catalizzatori del cambiamento, mobilitando risorse, creando politiche favorevoli alla salute e facilitando la partecipazione comunitaria. La vicinanza ai cittadini permette loro di comprendere le esigenze specifiche del territorio e di implementare soluzioni che, in adesione all’indicazione dell’OMS, tengano conto della salute in tutte le politiche.

5. Leader comunitari

Figure di riferimento locali, leader religiosi, opinion leader, anziani rispettati…
Rappresentano la comunità e ne conoscono problemi, risorse e priorità d’azione. Possono agire come catalizzatori per il cambiamento, mobilitando le risorse locali e coinvolgendo attivamente i membri della comunità perché godono della loro fiducia. Rafforzano la capacità della comunità nell’agire autonomamente per migliorare la propria salute piuttosto che dipendere esclusivamente da interventi esterni.

6. Volontari

Il volontariato si rivela un potente alleato per la salute perché è in grado di svolgere molte attività al servizio delle persone. L’impegno volontario rafforza il tessuto sociale, promuove la coesione e migliora l’accesso a risorse vitali per la salute pubblica. Inoltre, l’azione solidale del volontario rafforza il suo senso di appartenenza e di scopo, aumenta l’autostima e la fiducia contribuendo ad una sua migliore salute emotiva e psicologica.

7. Attivisti

Individui o gruppi che si battono per cause legate alla salute e alla qualità degli ambienti.
Gli attivisti facilitano il dialogo tra comunità e istituzioni, affrontando i determinanti sociali della salute e sostenendo politiche sanitarie inclusive. Sono agenti di cambiamento che lavorano per migliorare la salute delle comunità. Essi si concentrano sull’empowerment, incoraggiando la partecipazione attiva dei cittadini nelle decisioni sanitarie. Hanno approcci bottom-up, valorizzano le risorse locali e promuovono l’equità sanitaria. Agiscono in positivo come coscienza critica pungolando i decisori e verificando la loro capacità di risolvere i problemi delle comunità.

8. Finanziatori

Fondazioni, istituzioni pubbliche, filantropi…
La sostenibilità finanziaria è essenziale per implementare e supportare programmi efficaci di salute pubblica facendo in modo che le risorse siano adeguate alla gravità dei problemi che si intendono affrontare. Se, però, i finanziamenti derivano dalla partecipazione a bandi di breve periodo su obiettivi da raggiungere entro stretti tempi di scadenza, si potrebbero creare competizioni che ostacolano la collaborazione tra diverse organizzazioni e settori e consentire esclusivamente la realizzazione di azioni semplici, in genere inadatte ad assicurare risultati di salute su popolazioni target. Invece finanziamenti a lungo termine, ottenuti come nella filantropia basata sulla fiducia, che promuovono e garantiscono un sostegno multidisciplinare e di lungo periodo, facilitano le collaborazioni e l’aggregazione di molti attori permettendo di affrontare problemi complessi che hanno bisogno di azioni di sistema, come la salute, e che hanno soluzioni emergenti e non definibili a priori.

9. Comunicatori

Media, giornalisti, influencer…
Questi attori, per la loro capacità di connettersi in modo efficace, hanno il potere di plasmare l’opinione pubblica e influenzare i comportamenti relativi alla salute su larga scala. Attraverso una comunicazione accurata e responsabile, possono diffondere informazioni cruciali sulla salute, sensibilizzando il pubblico su questioni importanti, possono sfatare falsi miti dannosi ed aiutare a contrastare l’attivismo anti-scientifico.

10. Ricercatori e accademici

I ricercatori sono essenziali per generare e diffondere conoscenze basate sull’evidenza, che sono cruciali per informare politiche e pratiche efficaci nei confronti dei tanti coinvolti attivamente nella promozione della salute.  Contribuiscono ad identificare i determinanti di salute, valutare l’efficacia degli interventi e sviluppare nuove strategie di promozione della salute. Inoltre, è particolarmente vitale il loro ruolo nell’educazione e formazione dei professionisti della salute per garantire un approccio olistico e basato sull’evidenza

11. Operatori del settore privato

Le aziende hanno il potere di contribuire positivamente al benessere delle comunità in cui operano. La loro responsabilità sociale si sviluppa attraverso politiche aziendali etiche, condizioni di lavoro salutari e iniziative di sostenibilità ambientale. Le partnership tra aziende e organizzazioni sanitarie possano amplificare gli sforzi di promozione della salute, fornendo risorse, competenze e innovazione.

Torna in alto