Newsletter 30 – 9 marzo 2026

Una biblioteca come bene comune

Carlotta Paladino
Labsus – 9 febbraio 2026

Un patto di collaborazione tra Comune e Cittadini

Nel cuore della provincia di Roma, il comune di Rignano Flaminio, con i suoi circa 10.000 abitanti, è diventato un esempio emblematico di come l’amministrazione condivisa possa risolvere le croniche carenze di risorse che affliggono i piccoli enti locali. L’esperienza della biblioteca comunale, un tempo a rischio per la mancanza di personale strutturato, è stata radicalmente trasformata grazie alla firma, nel novembre 2023, di un Patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Comitato Libri Aperti.

I risultati

Il Patto ha segnato l’inizio di una nuova era. Questo strumento ha permesso ai cittadini non solo di supportare l’ente, ma di diventare protagonisti attivi nella co-progettazione e gestione del servizio, disponendo di una maggiore libertà di movimento e di un supporto costante da parte del Comune.
I risultati ottenuti in due anni di attività sono straordinari: il numero di utenti registrati è letteralmente esploso, passando da 100 a circa 600 unità, con una fortissima componente giovanile. La biblioteca è stata trasformata in un vivace presidio culturale e sociale, dove il prestito dei libri si affianca ad attività eterogenee come il circolo dei lettori, tornei di scacchi, corsi di meditazione e uncinetto. Fondamentale è stata la sinergia con il territorio, in particolare con l’Istituto Comprensivo Olga Rovere attraverso il progetto “Biblioteca Avventura”, che ha portato i libri direttamente nelle scuole, consolidando la struttura come un perno della rete educativa locale.
Oltre alla gestione dei servizi, la partecipazione attiva dei cittadini ha permesso la rigenerazione fisica dei beni comuni: i volontari hanno ridipinto e arredato sale studio per renderle più funzionali, dimostrando che la cura della collettività va di pari passo con la valorizzazione del patrimonio pubblico. Iniziative come il foglio informativo “Rignano Legge” e la rubrica “Il libro che mi ha cambiato la vita” hanno ulteriormente rafforzato il senso di appartenenza e la coesione territoriale, coinvolgendo figure chiave della comunità come il sindaco, il parroco e gli insegnanti.

Conclusioni

L’esperienza di Rignano Flaminio dimostra come i Patti di collaborazione possano diventare strumenti flessibili ed efficaci per garantire continuità operativa ai servizi pubblici, trasformandoli in vere e proprie “biblioteche olivettiane”, capaci di arricchire la vita culturale e sociale della comunità. Come sottolineato dai protagonisti dell’iniziativa, il successo del progetto nasce dall’incontro tra volontà politica e partecipazione civica: da un lato l’amministrazione che sceglie di aprirsi alla cittadinanza, dall’altro cittadini pronti a organizzarsi e collaborare per il bene comune.
Questa esperienza rappresenta molto più di un risultato locale. È infatti un modello replicabile, che dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa diventare una risorsa preziosa per rigenerare e mantenere vivi i beni comuni, anche in contesti caratterizzati da risorse economiche limitate.

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