Newsletter 29 – 23 febbraio 2026
Il tramonto della scienza:
l’assalto dell’amministrazione Trump alla regolamentazione del clima
Lisa Friedman
What to Know About the E.P.A.’s Big Attack on Climate Regulation
New York Times, 12 febbraio 2026
Introduzione
L’amministrazione guidata da Donald Trump ha intrapreso un’azione drastica cancellando ufficialmente la “valutazione di pericolo” (endangerment finding), una conclusione scientifica del 2009 che riconosceva i gas serra come una minaccia diretta per la salute pubblica e l’ambiente. Questa mossa elimina il fondamento legale su cui l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) si è basata per quasi 17 anni per regolamentare le emissioni di anidride carbonica e metano provenienti da veicoli, centrali elettriche e siti industriali.
Le posizioni antiscientifiche
La scelta dell’amministrazione è profondamente radicata in posizioni antiscientifiche. Il Presidente Trump ha ripetutamente definito il cambiamento climatico una “bufala” (hoax) e ha descritto gli scienziati del clima come “persone stupide”, sostenendo che la scoperta del pericolo non avesse “alcun fondamento reale”. In linea con questa visione, il Segretario degli Interni Doug Burgum ha negato che l’anidride carbonica sia un inquinante, affermando paradossalmente che le piante “prosperano con più CO2”. Lee Zeldin, amministratore dell’EPA, ha rincarato la dose definendo la regolamentazione climatica una “crociata ideologica” e ha dichiarato apertamente di voler “conficcare un pugnale” nella sentenza del 2009. Trump ha inoltre etichettato ogni sforzo per promuovere le energie rinnovabili come la “truffa Green New Scam”.
Le conseguenze sull’ambiente
Le conseguenze per l’ambiente sono descritte come catastrofiche. L’abrogazione dovrebbe aumentare le emissioni di gas serra degli Stati Uniti del 10% nei prossimi 30 anni. Questo incremento di inquinamento, che agisce come una “coperta” intrappolando il calore, intensificherà eventi meteorologici estremi come siccità, ondate di calore, inondazioni e incendi boschivi. Con il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, il Paese rimane l’unica nazione al mondo a rifiutare gli obiettivi climatici globali, mentre gli scienziati prevedono un riscaldamento di 2,6 gradi Celsius entro la fine del secolo.
L‘impatto sulla salute pubblica
L’impatto sulla salute pubblica è altrettanto grave. Si stima che l’inquinamento aggiuntivo potrebbe causare fino a 58.000 morti premature e 37 milioni di attacchi d’asma entro il 2055. Entro il 2050, il fumo degli incendi boschivi, alimentato dal riscaldamento globale, potrebbe uccidere circa 70.000 americani all’anno. Inoltre, l’aumento delle temperature sta già favorendo la diffusione di malattie tropicali come la dengue.
Conclusioni
In definitiva, questa decisione appare guidata da interessi economici e politici piuttosto che scientifici. L’amministrazione sostiene che la deregolamentazione farà risparmiare trilioni di dollari alle imprese, in particolare ai settori del petrolio, del gas e del carbone, che hanno sostenuto finanziariamente la campagna elettorale di Trump. Tuttavia, per critici e scienziati, si tratta di una “vergognosa abdicazione” che ignora fatti consolidati per servire grandi donatori politici, lasciando gli americani “meno sicuri e meno sani”
L’articolo originale
Lisa Friedman
What to Know About the E.P.A.’s Big Attack on Climate Regulation
New York Times, 12 febbraio 2026
