Newsletter 26 – 9 dicembre 2025

Viviamo più a lungo, ma non meglio

Davide Vairani
Viviamo più a lungo, ma non meglio: il welfare e la sfida della Long Term Care
Percorsi di Secondo welfare Pubblicato online 26 Novembre 26 2025

Introduzione

In Italia la speranza di vita alla nascita è cresciuta a 83,4 anni ma quella in buona salute scende a 58,1 (nel 2023 era 59,1).
In pratica, si vivono in media 25 anni della propria vita, (quelli finali) con malattie croniche o disabilità. Il Rapporto SDGs 2025 di ISTAT (il rapporto sugli Indicatori per lo Sviluppo Sostenibile), conferma il peggioramento riguardante la salute in Italia: nel Goal 3 (Salute e benessere) il 40% degli indicatori è in calo.

Longevità e fragilità: il nuovo paradosso

Il confronto internazionale mostra che l’Italia è tra i Paesi più longevi, ma con un divario crescente tra vita totale e vita sana. La Relazione BES 2025 (Relazione sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile) del Ministero dell’Economia e delle Finanze sottolinea che la longevità fragile non è solo un indicatore statistico, ma una variabile che entra nei conti dello Stato e ridisegna le priorità della politica economica.
Per affrontare questa sfida, il Ministero dell’Economia e delle Finanze indica la necessità di spostare l’asse del welfare verso la prevenzione, l’integrazione tra sanità e sociale, l’equità concreta, il sostegno ai caregiver e l’innovazione attiva. In questo scenario, il secondo welfare (fondazioni, imprese sociali, Terzo Settore, reti comunitarie) è fondamentale per sperimentare soluzioni, ma non può sostituire lo Stato nel garantire universalismo ed equità.
La Long Term Care (LTC), ovvero l’assistenza di lungo periodo, emerge come un nodo centrale del welfare futuro. Secondo il VII Rapporto sulla LTC di Cergas Bocconi, in Italia oltre 3,8 milioni di persone convivono con condizioni di non autosufficienza, e circa il 70% di loro riceve assistenza informale da familiari. La prospettiva è quella di una infrastruttura di prossimità generativa in cui Pubblico, privato e sociale si intrecciano su terreni concreti come prevenzione, domiciliarità, sostegno ai caregiver e innovazione abitativa.
Il documento cita esempi italiani di pratiche che incarnano la prossimità generativa, come il Budget di Salute, il progetto Abitare Solidale e le Case della Comunità previste dal PNRR. Questi esempi mostrano che la prossimità generativa è già in movimento nel nostro Paese e che la sfida consiste nel consolidarla come politica nazionale stabile e universale.
In conclusione, la sfida della longevità fragile non si risolve con interventi episodici, ma con la costruzione di una vera infrastruttura di prossimità generativa in cui la Long Term Care diventa il fulcro di un welfare capace di trasformare fragilità in capitale sociale. Ciò richiede l’integrazione di risorse pubbliche e comunitarie, valorizzando il ruolo del Terzo Settore e delle piccole realtà territoriali, e trasformando pratiche locali in politiche nazionali universali.

L’articolo originale

Davide Vairani
Viviamo più a lungo, ma non meglio: il welfare e la sfida della Long Term Care
Percorsi di Secondo welfare Pubblicato online 26 Novembre 26 2025

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