Newsletter 25 – 24 novembre 2025
Prescrizioni verdi
Piras P.F., Barbiero G., Pinna S., et al.
Prescrizioni verdi
Il Cesalpino n. 57 pp 19- 24 (2023).
Introduzione
L’articolo promuove un cambio di paradigma nella pratica sanitaria, verso un approccio olistico, di salute planetaria, che integri la cura dell’ambiente e della salute umana, animale ed ecosistemica attraverso le prescrizioni verdi, richiedendo ai medici e la personale sanitario, un ruolo di leadership nella transizione verso la sostenibilità.
Il soddisfacimento dei bisogni di salute ha un impatto sempre più negativo sull’ambiente
La pandemia di COVID-19 ha messo in luce la debolezza dei sistemi sanitari pubblici, già in crisi per la crescente diffusione delle malattie croniche e complesse. Queste ultime hanno dimostrato di rendere più vulnerabili al virus le persone affette, aumentandone il rischio di decesso. L’inefficacia precedente nella prevenzione e nel trattamento delle malattie croniche ha rappresentato un ulteriore sovraccarico per i sistemi sanitari. Ciò ha riattualizzato il concetto di Sindemia, che considera come determinanti di salute le interazioni biologiche, ambientali, sociali ed economiche della popolazione e le politiche sanitarie che la coinvolgono, e quello di salute olistica di One Health o di “Salute planetaria”.
Il soddisfacimento dei bisogni di salute della popolazione è associato a un impatto sempre più negativo sull’ambiente naturale, tanto che l’assistenza sanitaria risulta uno dei principali emettitori di inquinamento ambientale con conseguenze negative sulla salute umana. Secondo un rapporto di Health Care Without Harm l’impronta climatica della sola assistenza sanitaria è equivalente al 4,4% delle emissioni nette globali di CO2. Le emissioni derivano da medicinali, attrezzature, trasporti, energia, rifiuti, gas anestetici. In ambito diagnostico, la radiologia partecipa in modo determinante all’impronta di carbonio per i dispositivi ad alto consumo energetico e gli sprechi delle procedure interventistiche. Anche la Medicina di Laboratorio ha un significativo impatto ambientale. In ambito terapeutico, i farmaci sono tra i principali contributori all’emissione di carbonio, con impatti derivanti da prescrizione eccessiva, spreco, resistenza agli antibiotici, mancata aderenza, dipendenza. Durante il COVID-19 c’è stato un ulteriore aggravio dell’impatto negativo, principalmente per il maggiore utilizzo di dispositivi di protezione individuale e strumenti diagnostici.
Ridurre la domanda sanitaria
Per ridurre la domanda di servizi sanitari è necessario affrontare i determinanti sociali della salute, impegnandosi nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie, ma anche poter proporre ai pazienti alternative e/o integrazioni efficaci alle terapie farmacologiche. La prescrizione di interventi basati sulla Natura può contribuire a raggiungere molteplici scopi in tal senso. Tuttavia, questi interventi possono avere effetti altrettanto negativi se affrontati in modo opportunistico o unilaterale, esulando da prospettive ecosistemiche.
Il termine “Green Prescription“, all’inizio, è stato coniato per prescrivere attività fisica e alimentazione sana. Successivamente è stato associato alla ricerca degli effetti salutari del contatto con aree verdi ed ha portato a iniziative per (ri)connettere le persone con la Natura, come palestre verdi, giardinaggio, fattorie terapeutiche, terapie forestali. Questi interventi possono migliorare stili di vita, aumentare attività fisica e incontri sociali, diminuire esposizione a inquinanti ambientali e ripristinare la connessione con la Natura, con benefici psicofisici. L’inserimento delle Prescrizioni Verdi nelle linee guida cliniche richiede una formazione transdisciplinare che garantisca la collaborazione tra stakeholder per pianificazione, prescrizione ed erogazione coerenti dei servizi. Ad oggi la ricerca scientifica sugli interventi basati sulla Natura è ancora parziale e raramente transdisciplinare. Tuttavia, gli studi che superano la logica parziale forniscono informazioni preziose per orientare l’attuazione delle Prescrizioni Verdi, come il nesso tra salute e biodiversità, la composizione del volatiloma forestale, le condizioni per il miglior contatto con l’aerobioma. Queste osservazioni supportano che la biodiversità e biocomplessità forestale determinano le miscele di elementi benefici per la salute. Ciò orienta la prescrizione medica, la pianificazione del verde urbano e la gestione dei boschi verso la rinaturalizzazione, consentendo di conciliare meglio le esigenze del turismo ricreativo con quelle della frequentazione terapeutica di ecosistemi integri. È possibile ripensare una piramide della salute “verde” e strutturare programmi terapeutici individualizzati o per specifici target, prevedendo contatti quotidiani con elementi naturali, attività bi/trisettimanali in aree verdi di prossimità e interventi residenziali periodici in ecosistemi biocomplessi.
L’articolo originale
Piras P.F., Barbiero G., Pinna S., et al.
Prescrizioni verdi
Il Cesalpino n. 57 pp 19- 24 (2023).
