Newsletter 19 – 28 luglio 2025

Bullismo legato al peso nelle scuole: una revisione delle politiche scolastiche antibullismo

Weight-related bullying in schools: a review of school anti-bullying policies
Hughes, A., Grey, E., Haigherty, A. et al. 
BMC Public Health 25, 2006 (2025) – 30 maggio 2025

Il bullismo, un problema di salute pubblica, è definito come un danno intenzionale, ripetuto nel tempo e solitamente accompagnato da uno squilibrio di potere.
I bambini con sovrappeso, obesità o sottopeso hanno maggiori probabilità di essere vittime di bullismo rispetto agli altri loro coetanei. Le ricerche su questo argomento suggeriscono che sperimentare il bullismo legato al peso può portare a un ulteriore aumento di peso nel tempo; inoltre, lo stigma del peso può avere un impatto negativo sui risultati educativi.
Questo articolo presenta i risultati di un audit condotto in 255 scuole inglesi dotate di politiche antibullismo, allo scopo di determinare se e come in queste politiche sia menzionato il bullismo legato al peso

Introduzione

In Inghilterra e Galles, oltre un terzo (35%) dei ragazzi tra 10 e 15 anni ha subito un evento di bullismo faccia a faccia, mentre un quinto (19%) ha riferito di aver subito cyberbullismo. Il peso corporeo è l’obiettivo più comune per il bullismo a scuola, molto più comune di altri obiettivi come l’etnia, la religione o l’orientamento sessuale.
Più della metà dei giovani (55%) è stata vittima di bullismo a causa del proprio aspetto, più comunemente a causa del proprio peso.
Il pregiudizio e lo stigma sul peso, inclusi convinzioni negative, atteggiamenti e comportamenti discriminatori legati al peso di una persona, siano prevalenti nei contesti educativi sia tra gli studenti che tra il personale.

Risultati

La maggior parte delle scuole (87%) aveva una politica anti-bullismo dedicata, il restante 13% faceva riferimento al bullismo all’interno della propria politica comportamentale. Quasi tutte le scuole hanno menzionato obiettivi specifici per le politiche anti-bullismo. I più frequentemente citati sono stati razza/etnia (94,5%), orientamento sessuale (93,3%), genere (85,9%), religione (84,7%) e identità di genere (67,5%). Solo 17 scuole (6,7%) hanno menzionato il peso (16° in ordine di frequenza) tra le caratteristiche messe in relazione al bullismo, nonostante quasi la metà (48,6%) delle politiche mettesse in evidenza il bullismo in relazione all’aspetto. Garantire che il peso sia incluso nelle politiche scolastiche anti-bullismo potrebbe essere un passo semplice, ma importante, verso la riduzione dei tassi di bullismo legato al peso. Infatti, una revisione degli interventi anti-bullismo ha trovato prove evidenti che l’inclusione di caratteristiche protette era associata a livelli più bassi di molestie.
Lo studio ha evidenziato anche che gli insegnanti in particolare, in quanto esecutori della politica scolastica, avrebbero bisogno di una formazione specifica per superare i propri pregiudizi e sentirsi sicuri nell’affrontare il bullismo legato al peso.

Raccomandazioni conclusive

Sulla base di questi risultati, sono proposte 3 raccomandazioni chiave:

Tutte le scuole dovrebbero includere specificamente il bullismo legato al peso nelle loro politiche antibullismo. Ciò non solo allineerebbe le politiche scolastiche all’esperienza vissuta dagli studenti, ma affermerebbe anche chiaramente che le molestie e la discriminazione basate sul peso di una persona sono inaccettabili e incompatibili con i valori della scuola.
I materiali a supporto dell’attuazione delle politiche dovrebbero essere prodotti congiuntamente con il contributo della comunità scolastica, ricercatori e altri stakeholder rilevanti
L’impatto dell’inclusione specifica del peso nelle politiche antibullismo sui livelli di bullismo nelle scuole dovrebbe essere rigorosamente valutato.

L’articolo originale

Weight-related bullying in schools: a review of school anti-bullying policies
Hughes, A., Grey, E., Haigherty, A. et al. 
BMC Public Health 25, 2006 (2025) – 30 maggio 2025

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