Newsletter 17 – 5 giugno 2025
I sette trucchi di Big Tobacco per promuovere fumo e svapo
Più siamo informati su come opera l’industria del tabacco, più saremo in grado di riconoscere le sue manovre e difendere efficacemente le misure di controllo del tabacco.
È fondamentale che i professionisti della sanità, i decisori politici, gli attivisti e il pubblico generale comprendano a fondo queste tattiche e imparino a riconoscerle.
In collaborazione con Tobacco Endgame – alleanza per un’Italia senza tabacco

L’industria del tabacco è una gigante che cerca di influenzare le persone ed in particolare i giovani infiltrandosi nella ricerca scientifica, nella politica, nello sport, nelle società scientifiche, nei media. Comprendere come si muovono è necessario per individuare delle strategie di difesa.
Un importante articolo scientifico Big tobacco’s dirty tricks: Seven key tactics of the tobacco industry individua e valuta sette tattiche.
È fondamentale che i professionisti della sanità, i decisori politici, gli attivisti e il pubblico comprendano queste tattiche e imparino a riconoscerle
Le 7 tattiche
1. Riduzione del danno: il cavallo di Troia delle compagnie del tabacco
Le aziende del tabacco applicano la strategia della riduzione del danno e pubblicizzano i nuovi prodotti come meno nocivi rispetto alle sigarette tradizionali. Ad esempio, promuovono le sigarette elettroniche come alternative “più sane” indicandole come utili strumenti per smettere di fumare.
L’Italia ha appoggiato la strategia della riduzione del danno, riducendo le tasse su sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato e consentendo la pubblicità sui social media e non solo.
I risultati sono:
(1) i ragazzi italiani tra 14 e 17 anni sono tra i maggiori consumatori di sigarette elettroniche al mondo;
(2) le vendite di prodotti del tabacco, nel loro insieme, senza tener conto delle sigarette elettroniche, stanno aumentando;
(3) nel 2024 è aumentata anche la vendita delle sigarette tradizionali che era in riduzione da trenta anni;
(4) il trend in riduzione della prevalenza di fumatori di sigarette tradizionali, si è arrestato
2. Infiltrare la ricerca scientifica per acquisire credibilità e seminare il dubbio.
Nel passato ha investito, fallendo, per provare che il fumo non fosse pericoloso o che il fumo passivo non fosse che uno dei tanti fattori che peggiorano la qualità dell’aria indoor. Più recentemente investe in ricerca per promuovere la sostituzione le sigarette con i nuovi prodotti del tabacco e per criticare le posizioni dell’OMS.
3. Lobby: Influenzare i legislatori per bloccare o indebolire le normative sul controllo del tabacco
L’industria alletta la politica con la promessa di investimenti industriali e creazione di posti di lavoro. Svolge un’azione di lobby a livello normativo. In Italia i nuovi prodotti del tabacco sono classificati come prodotti non da fumo, sottraendoli alla tassazione ed ai limiti alla loro pubblicità.
4. Pubblicità, Promozione e Sponsorizzazione – Il Canto delle Sirene
Il marketing è sempre più mirato. I giovani sono raggiunti tramite pubblicità nei punti vendita (spesso vicino a scuole o luoghi di ritrovo) e promozioni online, sfruttando la viralità dei social media. Finanziano convegni o iniziative apparentemente benefiche per associare il proprio nome a valori positivi.
5. Gruppi di Facciata – Mascherare l’Interesse Privato da Voce Pubblica
I gruppi di facciata sono organizzazioni finanziate o create dalle compagnie del tabacco, i cui legami con l’industria sono nascosti o minimizzati. Il loro scopo è creare l’illusione che esista un ampio sostegno pubblico o indipendente per la deregolamentazione o l’opposizione alle tasse sul tabacco. Liberi di fumare.
6. Manipolazione dei Media
L’industria si è adattata ai nuovi media pagando influencer sui social media per promuovere prodotti come le sigarette elettroniche sfruttando le minori regolamentazione. Impegnandosi in attività di “responsabilità sociale d’impresa” (CSR) come donazioni pubbliche per guadagnare favori e migliorare l’immagine.
7. Sfide Legali – Usare la Legge per Ostacolare e Ritardare
Le Big Tobacco attaccano ogni tipo di misura di controllo messa in atto dai governi. Queste cause hanno un effetto deterrente che scoraggia i governi dall’adottare nuove misure di protezione dei consumatori che sono di provata efficacia. È una guerra di logoramento, dove il ritardo stesso si traduce in profitti continui per l’industria.
